Conte frena sulle armi all’Ucraina: «Ora serve una svolta
Il leader del Movimento 5 Stelle chiede di interrompere l’invio di armamenti e di concentrare gli sforzi europei su una soluzione diplomatica del conflitto
Giuseppe Conte rilancia la linea del Movimento 5 Stelle sull’Ucraina: dopo anni di sostegno militare, secondo l’ex presidente del Consiglio è arrivato il momento di puntare con decisione sui negoziati. Una posizione destinata a pesare nel confronto con il Partito Democratico e con le altre forze progressiste.
Conte: la guerra ha superato ogni limite
Il leader pentastellato ha spiegato che l’invio di armi era stato approvato nel 2022, durante il governo guidato da Mario Draghi, dopo una valutazione definita complessa e sofferta. All’epoca, ha ricordato, l’obiettivo era affrontare una fase d’emergenza con una scelta ponderata.
Oggi, però, il quadro sarebbe profondamente diverso. Intervenendo a “L’Aria che tira” su La7, Conte ha descritto un conflitto ormai privo di confini sempre più netti: «Stiamo rotolando nella guerra». Secondo la sua analisi, i combattimenti non riguardano più soltanto il fronte, ma coinvolgono anche aree urbane e capitali come Kiev e Mosca.
La proposta per aiutare Kiev
Da qui la richiesta di cambiare strategia. «Con le armi abbiamo dato, adesso c’è una svolta negoziale», ha affermato Conte, sostenendo che l’Ucraina disponga ormai di un apparato militare consistente e che interrompere ulteriori forniture non significherebbe lasciarla sola.
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Il sostegno europeo, nella sua prospettiva, dovrebbe assumere una forma differente: non più basarsi soprattutto sulla prosecuzione dei combattimenti, ma orientare ogni iniziativa verso un accordo di pace. Conte ha anche contestato l’idea di aiutare gli ucraini a combattere in nome dei valori occidentali, indicando nella diplomazia uno strumento più concreto per arrivare a una soluzione.
Il nodo nel confronto progressista
La posizione del Movimento 5 Stelle non coincide, almeno per ora, con quella del Partito Democratico all’interno dell’area progressista. Il tema sarà quindi uno dei punti più delicati nelle prossime discussioni tra le forze alleate.
Conte ha assicurato che il suo partito è pronto al confronto e ha detto di voler attendere gli appuntamenti interni del Partito Democratico, compresa l’Assemblea nazionale. L’obiettivo, ha chiarito, è mettere a disposizione un progetto e una visione del Paese, rispettando i tempi del partito guidato da Elly Schlein e degli altri alleati.
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