Occhiuto mette nel mirino Tajani: il nodo comunicazione scuote Forza Italia
Alla presentazione del suo libro, il presidente calabrese prende le distanze dalla contrapposizione con Tajani ma segnala criticità nel partito e nella sua comunicazione.
Roberto Occhiuto ha usato la presentazione del volume “Il coraggio di governare” per intervenire sul futuro di Forza Italia e sul ruolo di Antonio Tajani. Il presidente della Calabria ha escluso di voler guidare una fronda interna, ma ha lasciato emergere più di una riserva sull’attuale impostazione politica e comunicativa del partito.
Occhiuto nega la sfida a Tajani
«Non sono l’anti Tajani», ha precisato Occhiuto, prendendo le distanze dall’idea di essere il punto di riferimento di un’opposizione interna al segretario di Forza Italia. La dichiarazione è arrivata nel corso dell’incontro dedicato al suo libro, davanti a una platea che comprendeva diversi esponenti dell’area vicina alla tradizione berlusconiana.
Nonostante la premessa, l’intervento ha riportato al centro il rapporto tra il presidente calabrese e la leadership nazionale. Occhiuto ha sostenuto che il modo di comunicare di Tajani potrebbe essere rivisto e ha descritto Forza Italia come un partito che appare, almeno in parte, “ingiallito”.
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Il libro sul governo e il fronte calabrese
L’occasione per queste considerazioni è stata la presentazione di “Il coraggio di governare”, il libro scritto da Occhiuto nella sua veste di presidente della Regione Calabria. L’appuntamento si è svolto mentre nel partito resta alta l’attenzione sugli equilibri interni e sulla sua identità politica.
In prima fila era presente l’ala berlusconiana di Forza Italia. Tra gli elementi richiamati nel contesto dell’incontro c’è anche la recente affermazione di Fabio Roscioli, tesoriere del partito e avvocato di Fininvest, eletto deputato nel collegio di Reggio Calabria: un risultato che ha rafforzato il peso del fronte calabrese nel dibattito azzurro.
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