Nucleare, Meloni guarda a Praga: l’intesa che può aprire una nuova fase
Italia e Repubblica ceca puntano a rafforzare la cooperazione industriale, dai piccoli reattori modulari alla posizione comune sui rapporti con gli Stati Uniti.
Il nucleare di nuova generazione può diventare il terreno più concreto per rafforzare i rapporti tra Italia e Repubblica ceca. Roma e Praga stanno valutando una collaborazione tecnologica e industriale, mentre entrambi i Paesi lavorano alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico.
Piccoli reattori, la sfida comune
Giorgia Meloni ha indicato nei piccoli reattori modulari uno dei settori con maggiori possibilità di collaborazione. La Repubblica ceca ha già avviato investimenti in questo ambito, mentre l’Italia ha ripreso il percorso sul nucleare: secondo la presidente del Consiglio, le due realtà potrebbero quindi mettere a frutto competenze e strutture produttive complementari.
"Praga investe sullo sviluppo dei piccoli reattori modulari, l’Italia ha appena ripreso il cammino penso che sia un settore in cui potremmo lavorare molto bene", ha affermato Meloni durante le dichiarazioni alla stampa nella capitale ceca. L’obiettivo evocato dalla premier è arrivare a una collaborazione stabile, capace di unire interessi energetici e capacità industriali.
Meloni: legame sempre più stretto
Nel bilancio dell’incontro con il primo ministro della Repubblica ceca, Meloni ha descritto le relazioni bilaterali come particolarmente solide. La convergenza su numerosi temi e la compatibilità tra i rispettivi sistemi produttivi, ha spiegato, offrono margini per sviluppare ulteriormente i rapporti tra i due Paesi.
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"Possiamo dire senza timore di smentita che Italia e Repubblica ceca sono state più vicine che mai", ha dichiarato la presidente del Consiglio. Meloni ha inoltre espresso apprezzamento per il primo ministro ceco, del quale ha sottolineato coraggio, chiarezza e pragmatismo nella guida del governo.
L’asse con gli Stati Uniti
La discussione ha riguardato anche il futuro dei rapporti con gli Stati Uniti e Donald Trump. Rispondendo a una domanda rivolta a entrambi i leader, Meloni ha ribadito la necessità di conservare l’unità dell’Occidente e di mantenere forte il legame tra le due sponde dell’Atlantico.
La premier ha definito stabili le relazioni tra Roma e Washington e ha escluso che possano essere indebolite dagli sviluppi dell’attualità. Ha quindi assicurato di volerle rafforzare, considerandole utili sia per l’Italia sia per l’intera Europa: secondo Meloni, l’unità aumenta la forza dei Paesi, mentre le divisioni li rendono più vulnerabili.
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