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Politica 2 min di lettura6 giorni fa

Multe e bollo auto, la sanatoria locale parte da 1.500 enti

Ader ha pubblicato l’elenco dei territori coinvolti: dal 16 ottobre si potrà chiedere la definizione agevolata, con tempi e regole già fissati fino al pagamento finale.

La novità più concreta riguarda chi ha vecchi carichi affidati ad Agenzia delle Entrate Riscossione da Regioni ed enti locali: la finestra per chiedere la definizione agevolata si aprirà il 16 ottobre 2026 e resterà accessibile fino al 15 dicembre 2026. Per il versamento, invece, la scelta andrà dalla soluzione unica alla rateizzazione in 54 tranche bimestrali.


Dove scatta la rottamazione

A fare il punto è Ader, che ha diffuso l’elenco degli enti nei quali sarà possibile usare la rottamazione quinquies per le entrate locali. I territori coinvolti sono circa 1.500: 1.481 Comuni, 5 Regioni, 11 tra Province e città metropolitane, oltre a 4 Unioni di comuni.

La pubblicazione della lista non era imposta da un obbligo specifico, ma è stata resa disponibile per aiutare i contribuenti a verificare se rientrano nella misura. Nella tabella compaiono la denominazione dell’ente, l’eventuale presenza di soggetti terzi che hanno affidato i carichi ad Ader per conto dell’amministrazione e un’area note con ulteriori dettagli.


Tempi, pagamenti e limiti

Entro il 15 ottobre 2026 saranno caricati nell’area riservata del sito i dati utili a individuare i debiti definibili, mentre l’importo complessivo dovuto verrà comunicato da Ader entro il 28 febbraio 2027. Da lì in poi il contribuente potrà scegliere se chiudere tutto entro il 31 marzo 2027 oppure diluire il pagamento nel massimo di 54 rate bimestrali, tutte di uguale importo.

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La misura riguarda Imu, Tari, multe e bollo auto, ma soltanto quando i crediti sono stati affidati alla riscossione. Restano fuori i tributi locali gestiti direttamente dagli enti e quelli affidati a concessionari privati per la riscossione coattiva.


Quali debiti rientrano davvero

L’estensione della rottamazione quinquies è arrivata nella primavera scorsa con il Dl 38/2026 e comprende anche i debiti tributari e non tributari, tranne quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. Il perimetro temporale fissato dalla norma va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 per i carichi affidati all’agente della riscossione da Regioni ed enti locali.

Perché la procedura possa partire, ogni amministrazione interessata deve adottare un provvedimento specifico, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo ad Ader entro il 31 luglio 2026. La legge di Bilancio 2026, invece, lascia agli enti territoriali la facoltà di introdurre una definizione agevolata autonoma per i crediti che non passano da Agenzia delle Entrate Riscossione, stabilendo regole e modalità in proprio.

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