Modena, la foto delle «zone egiziane» smascherata: era creata dall’IA
L’immagine rilanciata da Futuro Nazionale mostrava giovani nordafricani davanti a una scritta mai comparsa in città: la scena è stata generata artificialmente.
Una fotografia apparentemente ambientata a Modena ha alimentato sui social il racconto di una città ormai fuori controllo. Nell’immagine, un gruppo di ragazzi nordafricani posa davanti a un muro sul quale compare la frase «Questa è zona egiziana», ma la scena non documenta un episodio reale: è stata realizzata con l’intelligenza artificiale.
La foto, prodotta a maggio, è tornata a circolare nei giorni scorsi attraverso i canali di Futuro Nazionale, il partito guidato dal generale Roberto Vannacci. A ricostruire l’origine del contenuto e a segnalarne la falsità è stata la Gazzetta di Modena, che ha ricordato come l’immagine fosse già stata condivisa in precedenza anche in gruppi WhatsApp locali.
La scena non risulta mai avvenuta
Secondo il quotidiano emiliano, la fotografia è costruita in modo da apparire credibile, ma non corrisponde a un fatto accaduto in città. La scritta sul muro e la presunta presenza di una zona controllata da cittadini musulmani contribuiscono a proporre un’immagine di Modena «sotto assedio», senza però alcun riscontro concreto.
Il giornale ha inoltre sottolineato che diversi residenti avevano già riconosciuto il contenuto come falso. In caso di dubbi, l’analisi tramite strumenti di intelligenza artificiale può aiutare a individuare gli elementi artificiali dell’immagine, proprio perché la stessa tecnologia utilizzata per crearla può fornire indicazioni sulla sua autenticità.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il rilancio politico sui social
La fotografia è stata pubblicata da una pagina presentata come canale ufficiale del comitato milanese di Futuro Nazionale. Al contenuto era associato un messaggio secondo cui Modena sarebbe ormai «caduta all’Islam» e nella quale si sarebbero formate aree rivendicate dai musulmani.
Nel testo compariva anche l’idea di una futura deportazione degli immigrati, contrapposta alla presunta intenzione della sinistra di consegnare loro il controllo del Paese. Il post utilizzava quindi una rappresentazione costruita dall’IA per sostenere una denuncia politica e descrivere come reale una situazione che, secondo le verifiche riportate dalla Gazzetta di Modena, non si è mai verificata.
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