Milano, regia occulta o caos spontaneo? Il nodo dopo gli scontri
Piantedosi non vede prove di una guida esterna, mentre Sala teme infiltrazioni tra i giovani; intanto Salvini annuncia 500 paracadutisti in città.
Il confronto sulle violenze avvenute a Milano nel fine settimana resta aperto: per Matteo Piantedosi non ci sono prove di una regia esterna, mentre Giuseppe Sala invita a non escludere possibili infiltrazioni nei gruppi giovanili. Sul piano operativo, il governo prepara intanto un rafforzamento dei controlli con l’arrivo di 500 paracadutisti.
GioiaPura
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Sala e Piantedosi hanno letture diverse
Al termine della riunione in prefettura del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il ministro dell’Interno ha sostenuto che non siano emersi elementi capaci di dimostrare che i ragazzi coinvolti fossero guidati da qualcuno. Piantedosi ha parlato di comportamenti spontanei, pur riconoscendo che la mobilitazione e le violenze sarebbero state organizzate attraverso i social network.
La sua ricostruzione non coincide pienamente con quella del sindaco. Sala ha riferito che dagli ascolti dei minorenni, secondo quanto comunicato dal procuratore del Tribunale per i minorenni, non sarebbero emerse motivazioni politiche o una particolare sensibilità sociale. I ragazzi avrebbero invece raccontato di essere scesi in strada per creare confusione e stare insieme ai coetanei. «È evidente che questi ragazzi sono manovrabili», ha affermato il sindaco, aggiungendo che non si possono escludere tentativi di infiltrazione.
Il sindaco chiede una risposta politica
Sala ha inoltre sollecitato un intervento delle istituzioni sull’uso distorto dei social network. A suo giudizio, la politica non può restare inattiva davanti a strumenti capaci di favorire il coinvolgimento e il coordinamento dei più giovani durante episodi di disordine.
Piantedosi ha posto l’accento soprattutto sulla necessità di restituire tranquillità a residenti e commercianti, provati dagli scontri. «La gente non deve avere paura di vivere una condizione di normalità», ha detto il ministro, indicando nella tutela della quotidianità uno degli obiettivi principali delle autorità.
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In arrivo 500 paracadutisti
Sul versante della sicurezza, Matteo Salvini ha annunciato l’invio a Milano di 500 paracadutisti. La decisione è stata comunicata dopo la riunione convocata dal prefetto Claudio Sgaraglia, con l’obiettivo di aumentare la presenza nelle zone ritenute più delicate.
I militari, secondo quanto spiegato, lavoreranno insieme alle forze dell’ordine e potranno essere impiegati nei quartieri dove serviranno controlli più intensi. «A brevissimo arriveranno a Milano 500 parà addestrati che hanno avuto anche esperienza all’estero per garantire la sicurezza dei milanesi e delle persone per bene», ha dichiarato Salvini.
Due minorenni già identificati
Nel frattempo, le indagini hanno portato all’individuazione di due ragazzi ripresi durante i disordini. Uno è un undicenne italiano, rintracciato nella scuola frequentata alla Barona, nella periferia sud-occidentale di Milano.
L’altro è un sedicenne, identificato a Desio, in Brianza. Le verifiche proseguono per chiarire il ruolo dei partecipanti e ricostruire con maggiore precisione la dinamica degli episodi avvenuti nel fine settimana.
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