Milano, la sfida di Tajani: «Ora serve un sindaco nel cuore della città
Il leader di Forza Italia rilancia la candidatura di Matteo Perego e annuncia le priorità del partito per la prossima Manovra finanziaria.
Milano resta il punto di riferimento politico ed economico di Forza Italia. Antonio Tajani, intervenuto all’iniziativa «L’ottimismo della volontà», ha ricordato il legame del movimento con la città e ha ringraziato la famiglia Berlusconi per il contributo offerto al dibattito interno.
Il legame con Milano resta centrale
Secondo il vicepremier, il capoluogo lombardo rappresenta il luogo in cui Forza Italia è nata e conserva una parte essenziale della propria identità. Tajani ha descritto Milano come una capitale dell’economia europea, capace di produrre innovazione e di sostenere la competitività dell’intero Paese.
Nel suo intervento ha inoltre rivolto un ringraziamento agli eredi di Silvio Berlusconi, residenti in città, per idee, indicazioni e proposte messe a disposizione del partito. La scelta di organizzare proprio a Milano l’appuntamento è stata collegata anche a questo rapporto storico e politico.
Tajani difende il metodo sulla Manovra
Il segretario di Forza Italia ha rivendicato la linea seguita dal partito nel confronto con banche, compagnie assicurative e grandi imprese. A suo giudizio, il dialogo avrebbe permesso di ottenere risultati più efficaci rispetto all’introduzione di un’imposta sugli extraprofitti, da lui definita un approccio dannoso e poco chiaro.
Tajani ha sostenuto che il compromesso raggiunto non avrebbe prodotto tensioni sui mercati e avrebbe favorito anche il capitolo sull’energia. La sua tesi è che un carico fiscale eccessivo sulle aziende possa scoraggiare nuovi investimenti in Italia.
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Per la prossima legge di bilancio, Forza Italia intende proporre una fascia esentasse destinata ai giovani fino a 35 anni. Tra gli altri obiettivi indicati figurano la detassazione delle tredicesime per i pensionati e la possibilità di portare in deduzione le spese sanitarie nello stesso anno in cui vengono sostenute, senza dover attendere l’esercizio successivo.
La corsa al Comune entra nel vivo
Sul piano amministrativo, Tajani ha ribadito l’intenzione di contendere il governo di Milano al centrosinistra. La candidatura di Matteo Perego di Cremnago, ha spiegato, non sarebbe legata soltanto alla sua appartenenza a Forza Italia, ma alla capacità di rappresentare una sensibilità ritenuta vicina alla storia e al carattere della città.
«Milano è la città che noi vogliamo governare», ha affermato Tajani dal palco. Il leader azzurro ha descritto Perego come una figura in grado di unire rinnovamento e attenzione ai problemi concreti, sostenendo che la città non possa essere lasciata senza una guida capace di comprenderne le diverse anime.
La proposta del partito, nelle parole del vicepremier, dovrebbe parlare tanto alle periferie quanto alle zone centrali. Tajani ha preso le distanze sia dalla lettura politica attribuita alla sinistra sia da quella dell’estrema destra, indicando invece l’esigenza di un’amministrazione non centralista e di un sindaco profondamente legato alla comunità milanese.
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