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Politica 1 min di lettura57 min fa

Meloni, il fronte mediterraneo cerca una linea comune per l’Europa

A Spalato la presidente del Consiglio rilancia il coordinamento tra i nove Paesi del Sud dell’Unione su energia, conti pubblici e principali crisi comuni.

Energia, bilanci pubblici e sicurezza sono al centro del confronto tra i nove Paesi mediterranei dell’Unione europea. Dal vertice Med9 di Spalato, Giorgia Meloni ha sottolineato l’utilità di coordinare le posizioni nazionali in vista del prossimo Consiglio dell’Unione.


Un’intesa mediterranea per Bruxelles

Secondo la presidente del Consiglio, il dialogo tra i governi dell’area può aiutare a costruire una posizione condivisa su questioni decisive per l’intera Europa. «È estremamente utile cercare il più possibile di far convergere le posizioni» dei Paesi mediterranei, ha detto Meloni al termine dell’incontro, richiamando l’interesse «dell’Europa nel suo complesso».

L’obiettivo del vertice era avvicinare le rispettive linee soprattutto sui dossier energetici e sulle regole di bilancio. Il coordinamento tra i nove Stati dovrebbe quindi proseguire anche nelle prossime riunioni europee, dove saranno affrontate decisioni comuni su questi temi.

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Inflazione e conti nazionali

Tra gli argomenti discussi a Spalato figurano anche la crisi energetica, la sicurezza, la competitività e la gestione dei flussi migratori. Il quadro resta legato all’impatto che l’aumento dei prezzi continua ad avere sulle economie dei singoli Paesi.

L’Italia chiede infatti che, nel valutare le politiche di bilancio, venga considerato il peso dell’inflazione sui conti nazionali. Meloni ha affrontato questo tema anche con Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, nel contesto del confronto sulle prossime scelte dell’Unione.

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