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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Meloni, l’Europa ascolta sulla flessibilità: perché la decisione è lontana

Dopo il confronto con von der Leyen, la presidente del Consiglio registra attenzione sulla proposta italiana legata all’inflazione, ma avverte che servirà un’intesa ampia.

Il confronto con Ursula von der Leyen si è già aperto e l’Italia non è l’unico Paese a chiedere di affrontare il tema. Giorgia Meloni ha riferito di averne discusso con la presidente della Commissione europea durante il vertice Med9 di Spalato, ricordando anche la posizione analoga espressa dalla Grecia.


La proposta italiana trova ascolto

Secondo la presidente del Consiglio, nelle istituzioni europee ci sarebbe attenzione verso l’ipotesi di concedere maggiore flessibilità per l’impatto dell’inflazione. Meloni ha definito la richiesta una questione di buon senso e ha spiegato che il tema non è stato sollevato soltanto dall’Italia.

“C’è interesse ad ascoltare”, ha detto Meloni al termine dell’incontro, precisando tuttavia che il confronto non si è ancora trasformato in una decisione condivisa. La questione, ha aggiunto, resta quindi aperta e richiederà ulteriori passaggi.

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Un’intesa ancora da costruire

La presidente del Consiglio ha sottolineato che il percorso sarà lungo, perché una risposta europea sulla flessibilità dovrà mettere d’accordo più livelli istituzionali. In particolare, servirà una convergenza tra Commissione europea, Stati membri e Consiglio dell’Unione europea.

Il dossier è stato dunque inserito nel quadro dei colloqui politici avviati al vertice di Spalato, ma senza indicazioni su tempi ravvicinati. Meloni ha ribadito che il dibattito è ancora nella fase iniziale: l’interesse manifestato dagli interlocutori rappresenta un punto di partenza, non l’esito della trattativa.

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