Melonellum, a Milano illustrati i dubbi di costituzionalità
La Rete per un voto libero e uguale punta a una decisione della Consulta prima delle prossime elezioni.
Il ricorso contro la legge elettorale Melonellum è stato depositato lunedì 26 ottobre a Milano, insieme ad analoghe iniziative presentate in altri 24 tribunali italiani. A promuoverlo è la Rete per un voto libero e uguale.
Gad Lerner, tra i ricorrenti, ha chiesto una verifica sulla normativa prima del voto, usando un paragone calcistico: «Noi chiediamo il VAR, perché nell’ultimo anno di legislatura viene fatto un gol in palese fuorigioco dalla squadra che vuole vincere». L’obiettivo, ha aggiunto, è arrivare alle elezioni con la certezza di una legge conforme alla Costituzione.
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I dubbi sulla legge elettorale
Durante una conferenza stampa, gli avvocati del collegio difensivo milanese hanno illustrato le ragioni dell’iniziativa. Tra loro c’erano Luciano Belli Paci, figlio della senatrice a vita Liliana Segre, Marco Dal Toso e Davide Steccanella, oltre al costituzionalista Giulio Enea Vigevani, che ha contribuito alla stesura dell’atto.
Secondo i promotori, le disposizioni contestate potrebbero incidere sulla libertà degli elettori di scegliere i propri rappresentanti, sull’uguaglianza del voto e sulla partecipazione delle forze politiche in condizioni paritarie. Belli Paci ha avvertito: «Il rischio con questa legge elettorale è quello di avere un Parlamento che non rappresenta il Paese».
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Il calendario davanti alla Consulta
La richiesta punta a ottenere una pronuncia di incostituzionalità prima delle elezioni. I legali hanno definito la procedura una corsa contro il tempo, vista la necessità di un eventuale esame della Corte costituzionale prima dell’appuntamento elettorale.
Maria Agostina Cabiddu ha riferito che a Trento il giudice monocratico ha già fissato un’udienza per il 16 dicembre. Per la costituzionalista, questo passaggio alimenta la fiducia sulla possibilità di rispettare le tempistiche; ha inoltre precisato che l’iniziativa non nasce da una posizione di partito, ma dalla richiesta di applicare i principi della Costituzione.
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