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Politica 1 min di lettura34 min fa

Caselle dei deputati sotto attacco, coinvolta anche Meloni

Palazzo Chigi esclude l’uso istituzionale dell’indirizzo; Montecitorio riferisce di protezioni attive e nega una situazione d’emergenza

Un attacco informatico ha interessato negli ultimi giorni i sistemi della Camera e le caselle di posta di numerosi parlamentari, compresa quella da deputata di Giorgia Meloni. I tecnici di Montecitorio hanno mantenuto sotto controllo la situazione e hanno attivato le misure previste.

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L’indirizzo di Giorgia Meloni

Fonti di Palazzo Chigi hanno precisato che l’account coinvolto non corrisponde all’indirizzo utilizzato dalla Presidente del Consiglio per le comunicazioni legate all’attività di governo. Si tratta quindi della casella associata al suo ruolo parlamentare.

L’attacco ha avuto un’ampia estensione all’interno del sistema informatico della Camera, raggiungendo diversi account istituzionali. Le informazioni disponibili non indicano invece un’interruzione delle comunicazioni governative attraverso i canali impiegati dalla premier.


Protezioni attivate a Montecitorio

Da Montecitorio hanno ridimensionato l’allarme, spiegando che «non ha carattere di emergenza» e che episodi di questo tipo si verificano con frequenza quotidiana. La Camera ha comunque predisposto tutte le difese ritenute necessarie.

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Le contromisure sono state organizzate anche insieme all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, con cui il Parlamento dispone di un protocollo specifico. Tra le opzioni previste c’è la sospensione temporanea di alcune funzioni dei sistemi informatici, una procedura già contemplata dalle prassi di sicurezza.


Tentativi rivolti ad altre istituzioni

Secondo le stesse fonti, negli ultimi giorni si sono intensificati tentativi analoghi e pressioni sui sistemi digitali di altre istituzioni. Gli episodi avrebbero riguardato anche organismi nazionali, europei e internazionali.

La Camera sta quindi gestendo l’attività attraverso i propri tecnici e il coordinamento con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Le misure possono comportare limitazioni temporanee ad alcune funzionalità, senza che Montecitorio segnali una condizione d’emergenza.

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