Mattarella e il futuro dell’Europa: la sfida è difendere la persona
Alla celebrazione degli 80 anni di Cida, il presidente richiama istituzioni e dirigenti a rafforzare coesione, diritti e fiducia nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
La trasformazione tecnologica sta ridisegnando il lavoro e la società, ma per Sergio Mattarella il progresso non può essere misurato soltanto in termini di produttività. Intelligenza artificiale e robotica, ha sottolineato il presidente della Repubblica, devono contribuire anche a proteggere la dignità delle persone e a consolidare la coesione sociale.
Douglas
-20% su ordini da 69€ da Douglas
Tecnologia, persona e coesione
Nel suo intervento per gli 80 anni della Cida, Confederazione italiana dirigenti e alte professionalità, Mattarella ha invitato a governare il cambiamento senza subirlo. «Non sarà facile sfruttare l’onda prorompente delle nuove tecnologie digitali, dell’intelligenza artificiale, della robotica ponendole a servizio non soltanto di maggiori profitti e di migliore efficienza», ha affermato.
Secondo il capo dello Stato, la sfida riguarda anche la qualità della crescita e il modo in cui vengono organizzati i sistemi produttivi e sociali. A dirigenti pubblici e privati, compresi quelli impegnati nei servizi essenziali e nei settori emergenti, spetta una responsabilità concreta nel mantenere il Paese protagonista del proprio domani.
Il presidente ha collegato questo compito al principio costituzionale che unisce lavoro, diritti della persona e doveri di solidarietà. In questa prospettiva, l’innovazione deve rivolgersi anche alle nuove generazioni e diventare uno strumento per costruire opportunità future.
L’Europa come scelta necessaria
Mattarella ha poi indicato nell’Unione europea il perimetro entro cui l’Italia deve elaborare le proprie risposte. «L’Europa è la dimensione, lo spazio in cui pensarsi e agire», ha detto, sostenendo che tale consapevolezza sia indispensabile per mantenere quel modello sociale europeo al quale, ha osservato, nessuno intende rinunciare.
La difesa di quel modello, tuttavia, richiede decisioni coerenti da parte delle istituzioni. Il presidente ha quindi esortato i dirigenti a misurarsi con le trasformazioni in corso con energia e fiducia, collegando l’azione europea alla tutela dei diritti e alla capacità di affrontare il futuro.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’unità da non disperdere
Nel rivolgersi direttamente alla dirigenza, il capo dello Stato ha ricordato anche il prezzo pagato da alcuni suoi rappresentanti negli anni del terrorismo. Le Brigate Rosse colpirono infatti diversi dirigenti nel tentativo di indebolire i riferimenti del modello di vita italiano.
Mattarella ha rimarcato che il terrorismo venne sconfitto grazie ai valori civili e alla compattezza del Paese. Da qui il richiamo a non lasciare che i conflitti e le divisioni cancellino una base comune: «Quell’unità di fondo non si deve disperdere anche quando asprezze e contrapposizioni di merito conquistano il centro della scena».
La Carta della dirigenza
Durante la cerimonia, Cida ha consegnato al presidente la Carta della dirigenza e delle alte professionalità. Il documento raccoglie cinque impegni dedicati a libertà, persona, merito, fiducia e futuro.
La ricorrenza ha così unito memoria e prospettive: da una parte il ruolo svolto dai dirigenti nella storia della Repubblica, dall’altra la necessità di orientare innovazione, lavoro e responsabilità pubblica verso una società più coesa.
Continua a leggere
Manovra, il nodo Irpef riapre la partita: Tajani non arretra
Il governo rinvia la definizione della legge di bilancio in attesa del quadro europeo, mentre maggioranza e ministeri cercano risorse e nuove misure fiscali.
Cdm, la svolta per strade e Taranto: cosa cambia adesso
Approvati il Documento programmatico di bilancio, il nuovo Codice della strada, il decreto ex Ilva, il piano per i Campi Flegrei e le intese sull’autonomia.
Manovra, strade e Autonomia: la partita aperta dal Cdm
Approvato il Documento di bilancio da trasmettere a Bruxelles, insieme alle nuove regole per gli automobilisti e agli accordi con quattro Regioni.
Manovra, Tajani rilancia: più margini per tagliare le tasse
Il vicepremier indica le priorità di Forza Italia e chiede alla Ue maggiore libertà di spesa, oltre a misure per negozi, imprese e sanità