Cdm, la svolta per strade e Taranto: cosa cambia adesso
Approvati il Documento programmatico di bilancio, il nuovo Codice della strada, il decreto ex Ilva, il piano per i Campi Flegrei e le intese sull’autonomia.
Il Consiglio dei ministri ha varato una serie di provvedimenti destinati ad avere effetti su più fronti: dalle regole per chi guida agli interventi sull’area industriale di Taranto, passando per l’autonomia differenziata e la gestione del rischio vulcanico nei Campi Flegrei. Approvato anche il Documento programmatico di bilancio, che dovrà essere trasmesso alla Commissione europea entro il 15 ottobre. La manovra, invece, non è stata esaminata nella riunione e il passaggio parlamentare è atteso a novembre.
Tra le misure più immediate per i cittadini c’è lo stop all’obbligo di avere con sé patente e carta di circolazione in formato cartaceo: i documenti potranno essere controllati in via telematica dalle forze dell’ordine.
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Autonomia, il dossier arriva alle Camere
Il governo ha approvato gli schemi delle intese definitive con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, insieme ai relativi disegni di legge. Per Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, il provvedimento rappresenta un avanzamento decisivo e apre la fase parlamentare della riforma.
Lo stesso Calderoli ha riferito anche del via libera preliminare alla revisione dello Statuto speciale del Friuli-Venezia Giulia. L’intervento punta a rafforzare le competenze regionali e, secondo il ministro, si inserisce nel percorso già seguito per il Trentino-Alto Adige e negli impegni assunti con le Regioni a statuto speciale nel 2023.
Ex Ilva, il piano guarda a Taranto
Il decreto dedicato all’ex Ilva prevede il mantenimento operativo degli impianti di Taranto, iniziative per rilanciare le aree industriali e sostegni per i lavoratori coinvolti. La ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone ha spiegato che il testo comprende interventi urgenti per i dipendenti di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria e per quelli dell’indotto. Per questi ultimi è prevista una cassa integrazione in deroga dal 1° ottobre 2026 al 30 giugno 2027.
Gli impianti dell’area a caldo resteranno in riscaldo fino alla decisione della Cassazione. È inoltre prevista l’erogazione dell’ultima parte del finanziamento destinato ad Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, pari a 40,5 milioni di euro, sulla base della decisione europea del febbraio scorso. La misura riguarda le batterie di coke 7, 8, 9 e 12 e i sistemi collegati agli altiforni 1, 2 e 4.
Il progetto di reindustrializzazione coinvolgerà circa 100 ettari dell’ex Ilva e le zone demaniali marittime e militari vicine allo stabilimento. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy dovrà coordinare le proposte d’investimento superiori a 10 milioni di euro e predisporre un piano da sottoporre al Consiglio dei ministri, che potrà riconoscere ai progetti un interesse strategico e nominare un commissario.
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Per le iniziative comprese nel piano sarà possibile accelerare l’esame dei contratti di sviluppo, anche superando l’ordine cronologico delle richieste. Le aziende che aumenteranno l’organico dovranno dare priorità ai lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto. Il decreto istituisce inoltre il distretto industriale Brindisi-Taranto per le tecnologie a emissioni nette zero, introduce procedure più rapide e prevede l’esonero contributivo totale per chi assumerà a tempo indeterminato, tra il 1° novembre 2026 e il 31 dicembre 2027, dipendenti di Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria.
Al Tecnopolo di Taranto sarà assegnato un milione di euro l’anno per ricerca, innovazione, sviluppo e trasferimento tecnologico. Il commissario dell’Ilva in amministrazione straordinaria potrà inoltre cedere separatamente o affidare in gestione le aree da rilanciare, purché gli interventi siano inclusi nel piano approvato.
Campi Flegrei, prevale la prevenzione
Il piano straordinario per i Campi Flegrei parte dalle caratteristiche specifiche del territorio, dove una popolazione numerosa vive sopra un sistema vulcanico attivo interessato da crisi bradisismiche ricorrenti. L’area considerata comprende 85 mila abitanti e 15 mila edifici.
Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha sintetizzato l’impostazione del provvedimento con queste parole: «Lo Stato non promette una possibile eliminazione del rischio ma si assume il dovere di ridurre l’esposizione e la vulnerabilità». Il piano punta quindi a preparare la popolazione, intervenire sugli edifici e ricostruire quelli danneggiati dal sisma, oltre a favorire l’adeguamento antisismico degli immobili per chi ne farà richiesta.
Strade, meno carta e più controlli digitali
Il nuovo Codice della strada elimina l’obbligo di portare fisicamente patente e libretto, lasciando agli organi di polizia la possibilità di verificarne la validità attraverso le banche dati. Cambiano anche i tempi per la notifica dei verbali rilevati a distanza senza contestazione immediata: i Comuni avranno 45 giorni, invece degli attuali 90.
In caso di incidenti o rallentamenti sulle autostrade, i motociclisti potranno utilizzare la corsia di emergenza. Per le biciclette a propulsione impiegate, tra gli altri, per le consegne scatteranno l’obbligo del casco e quello di un contrassegno. I monopattini elettrici non potranno invece circolare quando rappresenteranno un ostacolo o un pericolo per i pedoni.
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