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Politica 1 min di lettura22 set

Mattarella e gli alunni stranieri: il limite che fissò nelle scuole

Due circolari del 1989 e del 1990 indicavano criteri per distribuire gli studenti immigrati nelle classi, puntando su integrazione e sostegno linguistico.

Giorgia Meloni ha richiamato due atti firmati quando Sergio Mattarella guidava il ministero dell’Istruzione: entrambi affrontavano l’inserimento degli studenti stranieri e prevedevano soglie precise per la composizione delle classi.


La circolare del 1989 fissava un tetto

La prima indicazione arrivò con la circolare ministeriale 301 dell’8 settembre 1989, intitolata "Inserimento degli stranieri nella scuola dell'obbligo". Nel testo si spiegava che la presenza di studenti immigrati richiedeva interventi capaci di tutelare il diritto allo studio e, insieme, di valorizzare il contributo delle culture diverse.

Secondo quel documento, quando in una scuola fossero presenti più alunni provenienti dallo stesso Paese e con un livello culturale simile, poteva essere utile inserirli nella stessa classe. Però, si raccomandava di non andare oltre le quattro-cinque unità, lasciando agli istituti il compito di valutare le situazioni specifiche e di scegliere la soluzione più adatta.

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Nel 1990 arrivò il richiamo all’integrazione

L’anno successivo, con la circolare 205 del 26 luglio 1990, intitolata "La scuola dell'obbligo e gli alunni stranieri. L'educazione interculturale", Mattarella tornò sul tema e riprese quanto già scritto nel 1989. Anche qui veniva ribadito che, quando possibile, gli studenti andavano assegnati raggruppando chi apparteneva allo stesso gruppo linguistico, senza superare il numero di cinque per classe.

Il documento aggiungeva che era preferibile distribuire gli alunni stranieri in poche unità per sezione, così da favorire l’integrazione linguistica con i compagni italiani. Allo stesso tempo, si indicava che gruppi più numerosi potevano essere organizzati nei momenti dedicati alle attività linguistiche, mentre nelle prime fasi dell’anno scolastico andavano potenziati, per quanto possibile, gli interventi di sostegno.

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