Mattarella ad Assisi: la pace non può aspettare solo i governi
Nel messaggio alla Comunità di Sant’Egidio, il capo dello Stato richiama la responsabilità delle istituzioni e dei cittadini contro guerre, disuguaglianze e sopraffazioni.
La pace non può essere affidata soltanto alle decisioni dei governi. Nel messaggio inviato alla Comunità di Sant’Egidio per l’incontro internazionale di Assisi, Sergio Mattarella invita istituzioni e cittadini ad agire contro conflitti, ingiustizie e povertà, ricordando che nessuno può considerarsi estraneo a questa responsabilità.
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L’inerzia davanti alle guerre è inaccettabile
Secondo il presidente della Repubblica, le crisi e le sopraffazioni non sono fenomeni inevitabili, ma conseguenze di scelte umane. Per questo, ha scritto, “l’inerzia è ingiustificabile”: ricostruire diritti, libertà ed equità nei luoghi in cui sono stati cancellati richiede un impegno condiviso.
Mattarella ha sottolineato che il compito spetta certamente ai governi e alle istituzioni, ma non si esaurisce nella loro azione. Ogni donna e ogni uomo, attraverso la propria responsabilità e il proprio coinvolgimento, può contribuire a creare condizioni favorevoli alla pace.
Il ruolo decisivo delle religioni
Nel messaggio, il capo dello Stato assegna alle fedi religiose una funzione importante nella costruzione della fiducia. Il dialogo, il rispetto delle differenze e la solidarietà, sostenuti dalla dimensione spirituale, possono rafforzare la coesione sociale e la sicurezza.
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Il richiamo di Mattarella arriva nel quarantesimo anniversario dell’incontro promosso da Giovanni Paolo II ad Assisi. In quella occasione, rappresentanti religiosi giunti da diverse parti del mondo si riunirono per testimoniare il valore della pace e della fraternità, respingendo ogni uso di Dio a giustificazione dell’uccisione, dello sfruttamento o della sottomissione.
Sant’Egidio raccoglie lo spirito di Assisi
Il presidente ha definito quell’appuntamento un evento profetico e ha ricordato come la Comunità di Sant’Egidio abbia continuato a organizzarne l’eredità attraverso incontri internazionali dedicati alla pace. L’obiettivo è stato mantenere vivo, anno dopo anno, lo “spirito di Assisi”.
Il riconoscimento arriva mentre guerre, disparità e ambizioni di potere continuano a pesare sul corso della storia. Mattarella ha espresso gratitudine per l’attività svolta dalla Comunità, considerandola un contributo prezioso alla ricerca di dialogo e fraternità.
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