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Politica 1 min di lettura1 ora fa

Manovra, Borghi sfida la prudenza: «Ora bisogna anticipare il temporale

Il senatore della Lega chiede a Meloni di non inseguire il rientro del deficit sotto il 3% e indica Quota 64 e tassa piatta tra le priorità.

Secondo Claudio Borghi, una legge di bilancio più incisiva non coinciderebbe con una scelta avventata. Il senatore della Lega propone invece di intervenire prima che eventuali nuove recessioni possano colpire l’economia, aumentando le risorse in circolazione per limitarne gli effetti.


Borghi chiede di cambiare passo

Nel confronto sulla manovra e sull’invito alla cautela arrivato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, Borghi sostiene che anticipare i rischi sia parte di una gestione responsabile dei conti pubblici. «Una finanziaria coraggiosa non significa essere imprudenti», ha spiegato, collegando la sua posizione alla necessità di prepararsi a possibili difficoltà future.

Il senatore ha detto di comprendere l’impostazione di Giorgetti, ma ha chiesto un orientamento diverso quando il quadro economico potrebbe peggiorare. A suo giudizio, l’avvicinarsi del “temporale” dovrebbe spingere il governo a sostenere la domanda, così da attutire gli eventuali contraccolpi.


Il nodo delle regole europee

Borghi ha poi rivolto l’attenzione alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Dopo una fase in cui, secondo il senatore, l’Italia ha rispettato con rigore i vincoli dell’Unione europea, il governo non dovrebbe concentrarsi esclusivamente sulla riduzione del disavanzo sotto il 3%.

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«Dobbiamo uscire dalla sindrome di Calimero», ha affermato, sostenendo che l’economia italiana sia in condizioni migliori rispetto a quella di gran parte dei Paesi europei. Da qui l’invito a Meloni a non farsi condizionare dalla ricerca del solo obiettivo numerico sul deficit.


Quota 64 resta la priorità

Tra gli interventi considerati non rinviabili, Borghi ha indicato innanzitutto Quota 64. La misura rientra, nella sua impostazione, tra le scelte da mettere al centro della prossima manovra.

L’altra priorità segnalata è la tassa piatta. Le due proposte vengono così presentate come i punti sui quali, a suo avviso, dovrebbe concentrarsi una politica economica capace di agire prima dell’eventuale arrivo di una nuova fase recessiva.

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