Manifestazioni, la stretta dopo Milano: nuovo reato e arresti differiti
Il Governo amplia gli strumenti contro i disordini: nel mirino anche minori, genitori e organizzatori delle piazze attraverso i social
I filmati dei disordini potranno avere un ruolo decisivo anche dopo gli scontri: per i casi di devastazione e saccheggio, infatti, l’arresto in flagranza sarà possibile in un momento successivo, quando le condotte siano state documentate da video. La misura rientra nel nuovo intervento sulla sicurezza varato dopo gli episodi avvenuti a Milano lo scorso fine settimana.
GioiaPura
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Video e social diventano prove decisive
La possibilità di procedere con l’arresto differito riguarda chi viene identificato attraverso le immagini come responsabile di devastazione e saccheggio. Non sarà quindi necessario che l’intervento avvenga mentre il disordine è ancora in corso, se le registrazioni consentono di ricostruire i fatti e individuare i partecipanti.
Il provvedimento colpisce anche l’organizzazione delle manifestazioni online. Chi utilizza i social per mobilitare le persone e preparare disordini potrà subire un’aggravante capace di portare la pena fino a 12 anni di carcere.
Una nuova fattispecie per gli scontri
Tra le novità figura il reato di partecipazione violenta alle manifestazioni. La contestazione potrà scattare quando, durante i disordini, vengano impiegati strumenti come bengala, mazze, bastoni o fuochi artificiali e venga messa a rischio la sicurezza pubblica.
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Per questa nuova fattispecie sono previste pene fino a 5 anni di reclusione e una multa che può arrivare a 20mila euro. L’intervento del Governo comprende inoltre l’estensione ai minorenni del fermo preventivo, già introdotto nel febbraio scorso, nei confronti di chi compromette la sicurezza in luoghi affollati.
Stretta anche sulle famiglie
La misura destinata ai minori non sarà limitata alle proteste di piazza: potrà essere applicata anche quando il turbamento della sicurezza avvenga in altri contesti caratterizzati dalla presenza di molte persone. L’estensione entrerà in vigore immediatamente.
Accanto al fermo preventivo, il Governo prevede sanzioni per i genitori dei minori coinvolti. Il complesso delle disposizioni nasce come risposta istituzionale alla devastazione registrata a Milano e punta a rafforzare gli strumenti disponibili contro violenze e disordini nelle manifestazioni.
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