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Politica 1 min di lettura24 set

Macron, l’allarme sui droni si allarga: il messaggio alla Russia

Il presidente francese nega un caso specifico nel sud della Francia, ma avverte che in Europa si moltiplicano gesti ostili e atti criminali attribuiti a Mosca.

Emmanuel Macron ha scelto di spostare il fuoco sulla cornice generale, più che sul singolo episodio: per lui l’Europa è entrata in una fase in cui gli atti ostili si sono fatti più frequenti e più gravi. In diretta su TF1 e France 2, il presidente francese ha spiegato che il tema non riguarda soltanto la Francia, ma un clima più ampio che coinvolge diversi Paesi europei.


Mosca e la pressione sull'Europa

Macron ha detto che la Russia sta intensificando comportamenti ostili, in alcuni casi persino criminali, contro le capitali europee. Ha anche osservato che, per il Cremlino, il continente viene ormai considerato come una sorta di estensione strategica dell’Ucraina, soprattutto perché gli europei continuano a sostenere Kiev.

Nello stesso passaggio ha collegato questo scenario alla vulnerabilità dell’Europa, sostenendo che proprio l’aiuto fornito agli ucraini rende il continente un possibile obiettivo. E, richiamando i recenti episodi citati nel suo intervento, ha alzato ulteriormente il tono: per Macron non si tratta soltanto di pressione indiretta.

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Il caso francese e l'ipotesi smentita

All’inizio dell’intervista il capo dell’Eliseo ha escluso la notizia di una minaccia di droni russi nel sud della Francia, definendola infondata. Ha ricordato anche che il ministro della Difesa italiano aveva già smentito una tesi simile, ma ha subito aggiunto che il quadro complessivo resta preoccupante.

Nel passaggio più netto della serata, Macron ha richiamato gli episodi delle ultime settimane e soprattutto quanto accaduto all’aeroporto di Lipsia l’estate scorsa. A quel punto ha concluso che la situazione va letta senza sottovalutazioni: «è più della guerra ibrida, è guerra, punto».

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