Lettonia, quattro Bersaglieri feriti: cosa è successo durante il fuoco
Il ministro Crosetto segue l’evoluzione del caso: un militare è più grave, ma per tutti è escluso al momento il pericolo di vita
Guido Crosetto sta ricevendo aggiornamenti continui sulle condizioni dei quattro militari italiani coinvolti nell’incidente avvenuto in Lettonia. Il Ministro della Difesa è informato dal Generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, e dal Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, alla guida del COVI.
Le condizioni dei quattro militari
I feriti sono stati portati in ospedale a Riga subito dopo l’accaduto. Nella struttura sanitaria stanno ricevendo assistenza e vengono sottoposti agli esami necessari per valutare l’entità delle lesioni.
Uno dei quattro avrebbe riportato conseguenze più serie rispetto agli altri. Le informazioni disponibili escludono comunque, allo stato attuale, che qualcuno di loro sia in pericolo di vita; la situazione resta monitorata dai sanitari e dalla catena di comando.
Verifiche sull’accaduto
L’episodio si è verificato ad Ādaži, nel corso di una sessione addestrativa con impiego di armi. Il mezzo occupato dai militari dell’Esercito italiano, tutti appartenenti all’11° Reggimento Bersaglieri, è stato raggiunto da un colpo partito da un’arma da fuoco non automatizzata montata su un altro veicolo militare italiano.
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L’attività rientrava nella missione Nato Forward Land Forces, alla quale l’Italia partecipa in Lettonia. Le autorità competenti hanno aperto gli accertamenti per chiarire l’origine del colpo e ricostruire con precisione la successione dei fatti.
Il Ministro, i vertici delle Forze armate e l’intera Difesa hanno espresso vicinanza ai quattro militari e ai loro familiari, accompagnando il messaggio con l’auspicio di una rapida ripresa.
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