Leone mette in guardia: la fede non può diventare il volto dell’odio
Dal volo verso Roma, il Pontefice prende le distanze dall’intreccio tra ultradestra e religiosità e richiama il messaggio evangelico
Il richiamo del Papa nasce dal timore che alcune correnti dell’estrema destra si presentino insieme a una forma di religiosità. Un’associazione che, secondo Leone, non coincide con il cristianesimo autentico e rischia di allontanarsi dai suoi principi fondamentali.
L’ultradestra non parla a nome della fede
Durante la conferenza stampa sul volo di ritorno da Metz a Roma, il Pontefice ha collegato la diffusione dei gruppi di estrema destra in Germania, in Europa e in altre aree del mondo alla comparsa di posizioni politiche rivestite di riferimenti religiosi.
Leone ha precisato che questa valutazione non riguarda soltanto il suo punto di vista. A suo avviso, anche i vertici delle Chiese cattolica e protestante in Germania ritengono che tale religiosità non possa essere considerata una vera espressione cristiana.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il Vangelo contro odio e divisione
Nel suo intervento, il Papa ha quindi indicato nel Vangelo il riferimento a cui tornare: «Dobbiamo tornare ai valori del Vangelo, che non si fondano sull'odio e sulla divisione, bensì sulla comprensione, sulla compassione e sull'accompagnamento».
Il messaggio oppone così alla contrapposizione politica una visione fondata sull’attenzione verso gli altri e sulla vicinanza. Il Pontefice ha presentato questi elementi come il nucleo della tradizione evangelica, in contrasto con ogni utilizzo della religione per legittimare odio o separazione.
Continua a leggere
Sicurezza, la maggioranza alza il tetto: 10mila militari nelle città
La commissione Difesa della Camera ha approvato una risoluzione unitaria per ampliare Strade Sicure, estendere i presidi e rafforzare l’organico dei carabinieri.
Primarie, Conte rilancia il nome terzo: il centrosinistra frena
Il leader del M5S si dice pronto a non correre per la leadership e indica una figura alternativa, ma la proposta non avrebbe trovato ascolto.
Regeni, Meloni frena sulla rottura con l’Egitto: «Complica tutto
La presidente del Consiglio difende il canale diplomatico e ricorda che la riapertura dei rapporti con il Cairo risale al governo Gentiloni.
Caso Regeni, il dossier sull’Egitto sparisce dall’agenda: cosa è successo
Il documento sul Memorandum con l’Egitto avrebbe dovuto arrivare in commissione Difesa dopo la sentenza, ma la discussione è stata rinviata con un messaggio.