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Politica 1 min di lettura3 giorni fa

Leone mette in guardia: la fede non può diventare il volto dell’odio

Dal volo verso Roma, il Pontefice prende le distanze dall’intreccio tra ultradestra e religiosità e richiama il messaggio evangelico

Il richiamo del Papa nasce dal timore che alcune correnti dell’estrema destra si presentino insieme a una forma di religiosità. Un’associazione che, secondo Leone, non coincide con il cristianesimo autentico e rischia di allontanarsi dai suoi principi fondamentali.


L’ultradestra non parla a nome della fede

Durante la conferenza stampa sul volo di ritorno da Metz a Roma, il Pontefice ha collegato la diffusione dei gruppi di estrema destra in Germania, in Europa e in altre aree del mondo alla comparsa di posizioni politiche rivestite di riferimenti religiosi.

Leone ha precisato che questa valutazione non riguarda soltanto il suo punto di vista. A suo avviso, anche i vertici delle Chiese cattolica e protestante in Germania ritengono che tale religiosità non possa essere considerata una vera espressione cristiana.

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Il Vangelo contro odio e divisione

Nel suo intervento, il Papa ha quindi indicato nel Vangelo il riferimento a cui tornare: «Dobbiamo tornare ai valori del Vangelo, che non si fondano sull'odio e sulla divisione, bensì sulla comprensione, sulla compassione e sull'accompagnamento».

Il messaggio oppone così alla contrapposizione politica una visione fondata sull’attenzione verso gli altri e sulla vicinanza. Il Pontefice ha presentato questi elementi come il nucleo della tradizione evangelica, in contrasto con ogni utilizzo della religione per legittimare odio o separazione.

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