Lega, il voto segreto può cambiare tutto: sfida Salvini-Garavaglia
Il congresso di oggi e domani alla Fiera di Milano mette di fronte la linea del segretario e l’area critica, mentre cresce l’attenzione sulle modalità del voto
Il congresso della Lega si apre oggi alla Fiera di Milano in un clima di forte contrapposizione interna. Matteo Salvini dovrà affrontare la candidatura di Giancarlo Garavaglia, mentre l’area dei dissidenti guarda al voto segreto come possibile terreno per una sorpresa.
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La sfida dentro la Lega
Il confronto non riguarda soltanto i nomi in campo, ma anche gli equilibri tra il gruppo vicino al segretario e i militanti che contestano l’attuale direzione. La stessa Lega, nel messaggio diffuso ieri da via Bellerio, ha scelto come motto congressuale “Lega di lotta e di governo”.
La vigilia, però, restituisce l’immagine di un partito diviso tra una componente intenzionata a difendere l’attuale assetto e una minoranza che spera di ribaltare le previsioni. Il congresso proseguirà anche domani, quando sarà più chiaro il peso delle diverse posizioni.
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Fontana evoca possibili sorprese
Attilio Fontana ha invitato a non dare per scontato l’esito della consultazione. Secondo il presidente della Lombardia, proprio la segretezza del voto potrebbe lasciare spazio a risultati inattesi e rendere più incerto il confronto tra Salvini e Garavaglia.
L’attenzione si concentra così sulle modalità con cui i delegati saranno chiamati a esprimersi. I rappresentanti dell’area ribelle chiedono infatti di impedire l’ingresso degli smartphone nella cabina, mentre sullo sfondo restano i sospetti legati a schede riconoscibili o codificate.
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