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Politica 3 min di lettura1 ora fa

La Cgil prepara lo stop: Landini indica il 20 novembre

Dal palco di Roma arriva la proclamazione dello sciopero generale, mentre Schlein, Conte e il sindacato chiedono una svolta su salari, servizi e disuguaglianze

Il confronto sulla prossima legge di Bilancio si sposta nelle piazze: Maurizio Landini ha annunciato che la Cgil proclamerà uno sciopero generale il 20 novembre. La decisione è stata comunicata durante la manifestazione della “Via maestra”, in piazza del Popolo a Roma, con il sindacato che chiede al governo interventi su lavoro, redditi e diritti.

La data coincide con lo sciopero europeo degli studenti. Proprio alle nuove generazioni Landini ha rivolto una parte del suo intervento, collegando precarietà, retribuzioni insufficienti e arretramento delle tutele alla necessità di una mobilitazione più ampia.

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Landini punta su diritti e solidarietà

Il segretario generale della Cgil ha spiegato che lo sciopero non deve essere visto soltanto come una difesa degli interessi di chi già lavora, ma come uno strumento per allargare le garanzie a chi ne è privo. Nel suo discorso ha richiamato anche il dovere di ricostruire una solidarietà concreta tra le diverse fasce della popolazione.

«Il 20 novembre la Cgil proclamerà lo sciopero generale in questo Paese», ha dichiarato Landini dal palco. Secondo il leader sindacale, la protesta dovrà sostenere un percorso democratico capace di riportare al centro occupazione, giustizia sociale e tutela dei diritti.

Durante la manifestazione, Landini ha inoltre rilanciato l’ipotesi di un contributo sulle grandi ricchezze. Per il segretario della Cgil, chiedere l’1% a chi possiede un patrimonio netto di 2 milioni di euro potrebbe produrre 25 miliardi, da destinare a sanità, scuola e affitti. La misura, nella stima del sindacato, coinvolgerebbe 500mila contribuenti e dovrebbe accompagnarsi a una riforma fiscale.


Schlein e Conte attaccano il governo

In piazza era presente anche Elly Schlein. La segretaria del Partito Democratico ha accostato la mobilitazione della Cgil allo spirito che, a suo giudizio, aveva caratterizzato la campagna per il referendum costituzionale, sottolineando il ruolo delle forze civiche e della società civile.

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Schlein ha sostenuto che l’alternativa politica debba essere costruita insieme alle persone già mobilitate, senza limitarsi all’azione dei partiti. «Vogliamo costruire l’alternativa non da soli ma con tutti quelli che vogliono contribuire», ha detto durante la manifestazione.

A margine dell’iniziativa, Giuseppe Conte ha accusato l’esecutivo di non riconoscere le difficoltà economiche vissute da famiglie, lavoratori, imprenditori, artigiani e autonomi. Il presidente del Movimento 5 Stelle ha citato il calo dei salari, l’aumento del costo della vita e le difficoltà legate a carburanti e spesa alimentare.

Conte ha criticato anche la gestione delle proteste studentesche. Pur condannando gli episodi di violenza, ha sostenuto che il governo dovrebbe ascoltare le ragioni degli studenti e investire nella scuola, invece di intervenire soltanto sul piano della propaganda. Nel suo intervento ha inoltre parlato di crescita vicina allo zero, disuguaglianze in aumento e prospettive più fragili dopo la conclusione delle risorse del Pnrr.


La Lega ironizza sulla data

Il leader del Movimento 5 Stelle ha chiesto di recuperare risorse dagli extra-profitti dei grandi gruppi e di rivedere le somme destinate al riarmo, così da sostenere famiglie e imprese. A suo giudizio, la legge di Bilancio rappresenta un’occasione per cambiare indirizzo oppure per confermare l’assenza di coraggio attribuita all’attuale governo.

La Lega ha invece reagito all’annuncio dello sciopero con una battuta pubblicata sulle reti sociali. Commentando la scelta del 20 novembre, il partito ha scritto: «E come mai di venerdì?», accompagnando con sarcasmo la decisione della Cgil.

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