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Politica 2 min di lettura4 giorni fa

Islam, la sfida a destra passa dalle piazze: 20 tappe per FdI

Fratelli d’Italia annuncia una mobilitazione nazionale contro l’integralismo islamico e rilancia la proposta sul velo integrale nei luoghi pubblici.

La competizione interna al centrodestra si sposta sul tema dell’integralismo islamico. Fratelli d’Italia prepara infatti una campagna nazionale con banchetti e raccolte firme, mentre la Lega ha appena presentato un proprio pacchetto di misure sullo stesso argomento: una sovrapposizione destinata a pesare in vista delle prossime elezioni.


FdI rilancia la stretta sul velo

L’iniziativa del partito guidato da Giorgia Meloni si intitola “Nessuna resti nascosta” e partirà dalla prossima settimana in tutte le regioni italiane. Al centro ci sarà la proposta di legge firmata in prima battuta da Sara Kelany, responsabile del dipartimento immigrazione di FdI, che proseguirà il suo percorso alla Camera.

Il testo prevede cinque direttrici: vietare il velo integrale negli spazi pubblici, introdurre sanzioni più dure per i matrimoni combinati, impedire il rilascio dei certificati di verginità, aumentare i controlli sui luoghi di culto e rendere più trasparenti i finanziamenti. È prevista anche la sospensione temporanea delle strutture in cui vengano diffuse idee basate su superiorità e odio.

Kelany ha collegato la nuova mobilitazione al decreto scuola, che ha già introdotto il divieto del velo integrale negli istituti. Secondo l’esponente meloniana, “in Italia si rispettano le nostre leggi” e la tutela della libertà, dell’uguaglianza e della parità tra uomini e donne non può essere oggetto di compromessi.


Venti città nel calendario

Il programma iniziale comprende 20 appuntamenti. L’esordio è fissato per il 1° ottobre a Potenza e Matera, seguito il 2 da Bari e il 3 da Perugia; l’8 ottobre sarà la volta di Roma.

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Il 10 ottobre sono previste iniziative a Trento, Genova, Aosta, Udine, Ancona e Padova. Il calendario prosegue il 16 a Tortolì, Catanzaro e Campobasso, il 17 a Pescara, il 18 a Palermo, il 23 a Bologna e Firenze, il 24 a Torino e il 27 a Napoli. La conclusione è prevista il 20 novembre a Milano.

Proprio il capoluogo lombardo viene indicato come uno dei passaggi più significativi. Riccardo De Corato sostiene che in città vivano 150mila musulmani e denuncia una forte presenza nei quartieri, citando San Siro e l’area provinciale. L’esponente di FdI attribuisce inoltre al centrosinistra guidato da Majorino la tolleranza verso almeno 12 moschee abusive.


La destra si contende il tema

L’annuncio di Fratelli d’Italia arriva a pochi giorni dalla conferenza stampa con cui la Lega ha illustrato il proprio piano contro l’integralismo islamico. A circa un anno dal voto, o forse meno, i due partiti di governo scelgono quindi di muoversi separatamente su una questione tradizionalmente presente nell’agenda del centrodestra.

Dal centrosinistra questa dinamica viene letta come il segnale di una coalizione sotto pressione per la concorrenza a destra rappresentata da Roberto Vannacci. I meloniani, però, intendono portare avanti la loro iniziativa senza rallentamenti, puntando sulla raccolta firme e sull’iter parlamentare della proposta.

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