Inflazione e conti pubblici: Giorgetti chiede margini alla Commissione
Il ministro dell’Economia avverte che il vincolo sulla spesa rischia di diventare più difficile da rispettare per tutti e promette una manovra rigorosa.
L’aumento dei prezzi sta rendendo più complesso il rispetto del percorso di spesa concordato con la Commissione europea. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che il problema non riguarda soltanto l’Italia, perché i bilanci includono voci legate all’inflazione e il quadro reale si è discostato dalle previsioni iniziali.
Il nodo è l’inflazione più alta
Parlando alla Camera, Giorgetti ha definito «ovvia» la richiesta di maggiore flessibilità avanzata dall’Italia. Il ministro ha chiarito che il percorso fissato è nominale e che il nostro Paese lo sta rispettando, collocandosi, a suo giudizio, tra quelli più virtuosi.
La difficoltà nasce dal fatto che, quando quel parametro venne stabilito, la Commissione aveva ipotizzato un’inflazione molto più contenuta di quella poi registrata. Con il livello attuale dei prezzi, ha osservato Giorgetti, mantenere il limite diventa complicato per tutti gli Stati, non soltanto per l’Italia.
La decisione spetta alla Commissione
Secondo il ministro, l’inflazione dovrebbe essere valutata come un elemento esterno nell’applicazione delle regole. Giorgetti ha richiamato i cosiddetti fattori rilevanti previsti dal quadro europeo e ha riferito di averne discusso con i colleghi, anche attraverso uno scambio di opinioni con altri rappresentanti dei governi.
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La posizione italiana resta ora in attesa della valutazione della Commissione. «Vediamo cosa dirà la Commissione», ha sintetizzato Giorgetti, lasciando intendere che il riconoscimento dell’impatto dell’inflazione sarà centrale nel confronto sui conti pubblici.
Manovra rigorosa ma complessa
Sul prossimo intervento di bilancio, il ministro ha assicurato che sarà «serio». La dichiarazione arriva mentre il viceministro Maurizio Leo ha descritto la manovra come difficile, anche alla luce dei vincoli di spesa e dell’effetto esercitato dall’inflazione sulle poste indicizzate.
A chi gli chiedeva un commento sulle parole di Leo, Giorgetti ha risposto con una battuta: «Io i giornali non li leggo, ma voi li leggete sempre...». Il messaggio politico, tuttavia, è chiaro: il governo intende preparare il provvedimento tenendo insieme prudenza nei conti e richiesta di flessibilità sul percorso concordato.
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