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Politica 2 min di lettura50 min fa

Grazia, tre pene ridotte: Mattarella accoglie i pareri favorevoli

I provvedimenti riguardano tre condannati: per uno pesano le condizioni di salute, mentre gli altri due potranno chiedere misure alternative alla detenzione

Il percorso di reinserimento sociale, professionale e familiare di G. B., insieme alle condizioni di salute della figlia minorenne, è stato tra gli elementi considerati per la concessione della grazia parziale. Il provvedimento ha cancellato un anno e nove mesi della pena ancora da scontare.

Dopo la riduzione, il residuo rientra nel limite che permette al Tribunale di sorveglianza di valutare l’affidamento in prova ai servizi sociali. G. B., nato nel 1981, era stato condannato a dieci anni per reati legati agli stupefacenti commessi tra il 2002 e il 2009.


Due condanne avvicinate alle misure alternative

Un altro decreto riguarda Guido Gianni, nato nel 1960 e condannato a dodici anni e quattro mesi per duplice omicidio e tentato omicidio. I fatti risalgono al 2008 e si verificarono durante una rapina nella sua gioielleria, della quale era stato vittima.

Mattarella ha disposto l’estinzione di tre anni e due mesi, anche sulla base del parere positivo del magistrato di sorveglianza e dei cinque anni e tre mesi già trascorsi in espiazione. La pena rimanente, scesa sotto i quattro anni, consente ora al tribunale competente di esaminare l’eventuale accesso all’affidamento in prova ai servizi sociali.

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Il decreto legato alla salute

Il Quirinale ha comunicato che i tre atti sono stati firmati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in base all’articolo 87, comma 11, della Costituzione. Carlo Nordio, ministro della Giustizia, aveva espresso parere favorevole dopo aver completato l’istruttoria prevista.

Per ragioni di riservatezza, la Presidenza della Repubblica ha reso pubblico soltanto il nome di uno dei destinatari. Si tratta di A. A., nato nel 1972, che deve scontare una condanna complessiva di sette anni per reati in materia di stupefacenti e altri illeciti.

Nel suo caso la grazia riguarda i cinque anni, cinque mesi e dieci giorni ancora da espiare. La decisione è stata collegata alle condizioni di salute definite gravissime e irreversibili, oltre che ai pareri favorevoli delle due autorità giudiziarie coinvolte; per le sue condizioni, l’esecuzione della pena era già stata rinviata.

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