Giustizia, il caso Varchi spacca la maggioranza: FI dice no
La proposta di FdI riduce l’attesa per gli ex componenti del Csm, ma Forza Italia annuncia il voto contrario in Parlamento.
Una modifica sulle regole per le toghe che hanno fatto parte del Consiglio superiore della magistratura riapre le tensioni nella maggioranza. L’iniziativa firmata da Carolina Varchi, esponente di Fratelli d’Italia, accorcia infatti il periodo che deve trascorrere prima dell’eventuale candidatura a incarichi di livello più alto.
Il provvedimento non trova però il sostegno compatto del centrodestra. Forza Italia ha preso le distanze dall’emendamento e ha annunciato una posizione contraria, trasformando il confronto tecnico sulle carriere in un nuovo terreno di scontro politico.
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L’emendamento dimezza l’attesa
La proposta interviene sui tempi previsti dalla normativa per chi ha ricoperto un ruolo nel Csm. In base alla modifica, il periodo di attesa precedente alla partecipazione a selezioni o concorsi per incarichi superiori verrebbe ridotto della metà rispetto a quello attualmente stabilito.
Il tema riguarda dunque il passaggio dalle funzioni svolte all’interno del Consiglio superiore a posizioni di maggiore rilievo. È proprio questo meccanismo, spesso indicato con l’espressione “porte girevoli”, a essere finito al centro del confronto tra le forze della coalizione.
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Forza Italia prepara il voto contrario
Gli azzurri non condividono la soluzione prospettata da Varchi e hanno chiarito che non sosterranno il testo. «Noi votiamo contro», è la posizione espressa da Forza Italia sull’emendamento.
Il dissenso coinvolge così due partiti della maggioranza: da una parte Fratelli d’Italia, che sostiene la riduzione dei tempi, dall’altra Forza Italia, intenzionata a respingerla. La disputa resta circoscritta alla disciplina delle toghe provenienti dal Csm, ma evidenzia una frattura interna sul capitolo della giustizia.
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