Renzi sugli scontri: «La prevenzione ha fallito, ora si reprima»
Il leader di Italia Viva critica la gestione degli episodi di violenza e punta il dito contro servizi sociali e politica, sia a sinistra sia a destra.
Matteo Renzi boccia senza mezzi termini le strategie adottate per evitare gli scontri e sostiene che, dopo il fallimento della prevenzione, anche la repressione debba tornare a essere considerata uno strumento possibile. Il leader di Italia Viva ha inoltre criticato le responsabilità della politica e dei servizi a Milano.
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Renzi mette sotto accusa la prevenzione
Secondo Renzi, il problema non riguarda soltanto la risposta agli episodi di violenza, ma anche ciò che avrebbe dovuto precederli. «Sulla prevenzione è stato un fallimento totale», ha affermato, sostenendo che il tema non possa essere affrontato esclusivamente con strumenti repressivi.
Il leader di Italia Viva ha però chiarito che il ricorso alla repressione non dovrebbe essere considerato intoccabile. La sua posizione è che, di fronte agli scontri, escludere a priori ogni intervento repressivo rappresenti un errore.
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Il caso dei ragazzi a Milano
Nel ragionamento di Renzi, Milano diventa l’esempio delle difficoltà incontrate dalle istituzioni nell’intercettare il disagio. A suo giudizio, i servizi avrebbero perso il contatto con alcuni ragazzi di seconda generazione, lasciando senza una risposta adeguata una parte della realtà cittadina.
L’ex presidente del Consiglio ha rivolto critiche anche agli schieramenti politici. Ha contestato quelli che definisce i «buonisti» della sinistra, ma ha accusato pure la destra di essere incapace: una doppia bocciatura che, nella sua lettura, riguarda tanto l’approccio culturale quanto l’efficacia delle soluzioni adottate.
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