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Politica 1 min di lettura7 ore fa

Giovani elettori, il No alla separazione delle carriere

La partecipazione dei 18-34enni ha inciso sul referendum italiano e sul consenso giovanile raccolto da Donald Trump

Gli elettori tra i 18 e i 34 anni hanno sostenuto l’affluenza al voto sulla separazione delle carriere, orientandosi in maggioranza per il No. Il tema riporta al centro anche le risposte della politica alle nuove generazioni.

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Il peso dei più giovani

La partecipazione dei ventenni e dei trentenni ha contribuito al risultato del referendum sulla separazione delle carriere. Il voto contrario ha trovato tra gli under 35 una componente rilevante dell’elettorato.

Il dato riapre il confronto sulle condizioni offerte ai giovani e sulle risposte arrivate dal governo guidato da Giorgia Meloni. Secondo l’impostazione del dibattito, alle nuove generazioni sarebbero state riservate misure limitate, definite come semplici briciole.

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Il confronto con gli Stati Uniti

La mobilitazione dei giovani non riguarda soltanto il voto italiano. Anche negli Stati Uniti, ventenni e trentenni hanno contribuito all’ondata elettorale che ha travolto Donald Trump.

I due casi vengono accostati per evidenziare il ruolo crescente degli elettori più giovani nelle consultazioni politiche. In Italia la loro presenza si è riflessa nel No alla separazione delle carriere, mentre negli Stati Uniti ha pesato sull’affermazione di Trump.

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