Giovani in Parlamento, la campagna chiede il 20% di candidati
Giovani Dentro punta a coinvolgere tutti i partiti prima delle liste per le politiche del 2027
La campagna Giovani Dentro chiede ai partiti di destinare almeno il 20% delle candidature alla Camera a persone sotto i 35 anni in vista delle elezioni politiche del 2027.
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Il controllo sulle liste
L’iniziativa non si fermerà alla raccolta degli impegni. Quando saranno depositate le liste, i promotori esamineranno il numero dei candidati giovani, la loro distribuzione nelle circoscrizioni e la collocazione ottenuta.
L’analisi riguarderà anche il listino collegato al premio di maggioranza previsto dalla riforma elettorale. Per Giovani Dentro, una percentuale rispettata solo sulla carta non sarebbe sufficiente se i nomi venissero collocati in posizioni con scarse possibilità di elezione.
La richiesta ai partiti
A novembre la coalizione inizierà a contattare i leader politici per ottenere una sottoscrizione formale. L’obiettivo è costruire una pressione pubblica attraverso associazioni, organizzazioni studentesche, realtà civiche e gruppi giovanili, senza legarsi a una parte politica.
Russo punta sul coinvolgimento dal basso e annuncia che i risultati del monitoraggio saranno resi pubblici. «Il tempo in cui si ascoltano i giovani senza permettere loro di incidere deve finire», ha affermato il portavoce di Giovani Dentro.
Rappresentanza e competenze
La soglia del 20% viene collegata al peso demografico delle nuove generazioni, che costituiscono all’incirca un quinto della popolazione. In Parlamento, invece, la loro presenza si ferma al 5%, secondo i promotori della campagna.
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La proposta non prevede una modifica legislativa né quote imposte per legge. La responsabilità della scelta resterebbe ai partiti, chiamati a individuare persone preparate e impegnate e a inserirle in posizioni realmente contendibili.
Russo respinge l’idea che l’iniziativa chieda candidature basate soltanto sull’età. A suo avviso, giovani con competenze adeguate sono presenti sia nelle formazioni politiche sia nella società civile, ma spesso non dispongono degli strumenti per partecipare alle decisioni.
La distanza dalla politica
Per Giovani Dentro, la scarsa presenza degli under 35 alimenta un meccanismo circolare: chi non si sente rappresentato tende ad allontanarsi dalla politica elettorale e perde ulteriore capacità di incidere sulle scelte pubbliche.
Russo sostiene inoltre che il problema non riguardi soltanto le richieste delle nuove generazioni. Secondo studi citati dal portavoce, il loro coinvolgimento nei processi decisionali può aumentare la qualità delle decisioni e favorire l’innovazione.
La campagna nasce dalla convinzione che le dichiarazioni generiche sull’ascolto dei giovani non bastino più. «Dare spazio alle nuove generazioni è una necessità non rimandabile di ogni democrazia degna di questo nome», ha detto Russo.
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