Gaza, il grido di Leone XIV dopo la morte di due fedeli
Il Pontefice ha scritto a padre Gabriel Romanelli dopo il raid costato la vita a Maysa e Mary, esprimendo vicinanza alla comunità cristiana della Striscia.
La morte di Maysa e Mary, due donne cristiane uccise durante un raid nella Striscia di Gaza, ha spinto Leone XIV a rivolgersi direttamente a padre Gabriel Romanelli. Il parroco ha diffuso il messaggio ricevuto dal Papa, che ha assicurato preghiere per le vittime, i loro familiari e l’intera comunità locale.
Il Papa chiede quando finirà la guerra
Nel testo inviato al sacerdote argentino, Leone XIV ha espresso il dolore per la notizia e ha affidato a Dio le due donne scomparse. Il passaggio più forte del messaggio è una domanda breve e drammatica: «Fino a quando, Signore?».
Il Pontefice ha poi ringraziato Romanelli per il sostegno garantito alla parrocchia e alle numerose persone che continuano a desiderare la pace. Il messaggio si conclude con una benedizione e con parole di affetto rivolte al parroco.
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La vicinanza alla comunità di Gaza
Padre Gabriel Romanelli ha reso pubblico il contenuto della comunicazione ricevuta da Leone XIV. Il sacerdote è il punto di riferimento della parrocchia cattolica di Gaza, in un contesto segnato da continui attacchi e da gravi perdite tra la popolazione.
Nel suo messaggio, il Papa ha esteso la solidarietà oltre le sole famiglie delle vittime, includendo l’intera comunità della Striscia. L’attenzione si concentra così anche sulle persone che, nonostante la guerra, cercano di restare unite e di vivere in pace.
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