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Politica 2 min di lettura39 min fa

Fumarola boccia la flat tax: «I dipendenti pagano più del triplo»

La segretaria della Cisl chiede di rivedere anche la stretta sulla rivalutazione degli assegni previdenziali.

La segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola ha contestato a Genova l’estensione della flat tax al 15% per gli autonomi con ricavi fino a 100mila euro. La sindacalista ha chiesto al governo di modificare la misura e di intervenire anche sulla rivalutazione delle pensioni.

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La stretta sugli assegni

Secondo Fumarola, la parte più grave della manovra riguarda la riduzione degli adeguamenti pensionistici, l’unico meccanismo che consente di difendere il potere d’acquisto degli assegni. La segretaria della Cisl ha definito l’intervento un’ingiustizia e ne ha chiesto la correzione.

La modifica interessa le pensioni superiori a quattro volte il trattamento minimo, con effetti già a partire da importi vicini ai 1.800 euro netti mensili. La riduzione dell’indicizzazione aumenta progressivamente per gli assegni più elevati.

Fumarola ha però osservato che le persone coinvolte non sono necessariamente benestanti: tra loro ci sono infermieri, insegnanti, impiegati e operai specializzati che hanno versato contributi per almeno quarant’anni. «I pensionati non debbano essere un bancomat, quindi l’indicizzazione va lasciata com’è, anzi va migliorata», ha affermato durante l’iniziativa sindacale.


La critica alla flat tax

Nel suo intervento, la leader della Cisl ha definito inaccettabile l’innalzamento della soglia per il regime agevolato degli autonomi. A suo giudizio, la misura produce una disparità di trattamento tra contribuenti con lo stesso reddito.

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Fumarola ha sostenuto che dipendenti e pensionati arrivano a pagare oltre tre volte le imposte versate dagli autonomi ammessi alla tassazione del 15%. «È questione di rispetto, prima ancora che di equità: non si può mettere il costo del welfare solo sulle spalle di una parte della società», ha detto, chiedendo all’esecutivo di fare marcia indietro.


La mobilitazione della Cisl

Le dichiarazioni sono arrivate a Genova, dove la Cisl ha avviato la campagna nazionale di mobilitazione intitolata “Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare, pensioni per lo sviluppo”. L’iniziativa riguarda le principali questioni inserite nel confronto sulla manovra.

Oltre al regime fiscale per gli autonomi e alla rivalutazione delle pensioni, il sindacato pone al centro la tutela dei salari e il finanziamento del welfare. Fumarola ha chiesto al governo di rivedere le misure contestate prima dell’approvazione definitiva del provvedimento.

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