Forza Italia, il messaggio di Occhiuto scuote Tajani: “Serve una svolta
Il governatore calabrese nega di voler contendere la guida del partito, ma chiede più apertura sui diritti civili e una comunicazione rinnovata.
L’assenza di Antonio Tajani, impegnato alla Farnesina, non ha impedito che il suo nome dominasse l’incontro romano con Roberto Occhiuto. Alla Galleria Sordi, durante la presentazione del libro del governatore calabrese, diversi esponenti di Forza Italia hanno accolto con applausi la richiesta di rinnovare il partito e renderne più attuale il messaggio.
Occhiuto ha respinto l’idea di essere alla guida di una fronda interna o di voler diventare l’avversario del segretario. Il suo obiettivo, ha spiegato, sarebbe invece quello di offrire suggerimenti per riportare Forza Italia verso una maggiore apertura liberale, senza rinunciare alla sua identità.
Occhiuto nega la sfida interna
Il governatore ha ricordato di avere davanti a sé ancora quattro anni di mandato in Calabria e ha escluso che il dibattito nasca da ambizioni personali. “Non è un tema di leadership”, ha chiarito parlando del suo impegno politico nel partito e del volume Il coraggio di governare, nel quale affronta anche il tema delle adozioni da parte di coppie omosessuali.
La sua iniziativa, secondo quanto riferito durante l’appuntamento, punta a dare più spazio a liberali e riformisti. Occhiuto chiede inoltre alla classe dirigente di recuperare il metodo associato a Silvio Berlusconi, affrontando con meno timori i temi della modernità e dei diritti civili.
Il nodo della comunicazione
Tra le critiche rivolte alla gestione attuale c’è soprattutto quella sul modo in cui Forza Italia presenta le proprie posizioni. Occhiuto ha osservato che le recenti polemiche legate ad alcune dichiarazioni di Tajani, compresa quella sulla vicenda Regeni, dimostrerebbero la necessità di rivedere il lavoro comunicativo del partito e del suo segretario.
La trasformazione auspicata dovrebbe portare a una formazione “smart, moderno, aperto”, capace, nelle sue intenzioni, di rafforzare l’intero centrodestra. Il governatore ritiene che le idee liberali e riformiste debbano essere espresse con linguaggi nuovi e con una comunicazione più efficace verso l’esterno.
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Una platea azzurra senza Tajani
Nella sala romana erano presenti, tra gli altri, la moglie di Occhiuto Matilde Siracusano, i ministri Paolo Zangrillo ed Elisabetta Casellati, oltre a Francesco Paolo Sisto, Stefania Craxi, Deborah Bergamini, Ugo Cappellacci, Giorgio Mulè, Andrea Orsini, Alessandro Cattaneo, Paolo Emilio Russo, Isabella De Monte, Pino Bicchielli, Nazario Pagano e Annarita Patriarca.
All’incontro ha partecipato anche Fabio Roscioli, appena eletto alla Camera a Reggio Calabria e vicino a Marina Berlusconi. Tra gli ospiti figuravano inoltre Mara Carfagna, Francesca Pascale e Luigi Marattin. Tajani era considerato assente per motivi istituzionali, mentre non si sono visti i principali esponenti a lui più vicini.
Il partito prova a smorzare
La possibilità che attorno a Occhiuto si formi una corrente viene discussa da mesi, soprattutto dopo il rilancio della sua “spinta liberale” avvenuto a dicembre. Nei mesi successivi il governatore ha avuto anche incontri con Marina Berlusconi, ma tutti negano che la famiglia dell’ex presidente del Consiglio stia coordinando un’operazione interna.
Dall’area vicina a Tajani si tende a ridimensionare il confronto, ricordando che in ogni partito possono emergere posizioni differenti. Anche sui temi etici, viene sottolineato, Forza Italia ha mantenuto fin dai tempi di Berlusconi il principio della libertà di coscienza.
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