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Politica 1 min di lettura5 giorni fa

Fine vita, l’avvertimento di Leone XIV: «Mai una morte programmata

Dalla Francia il Papa richiama il valore inviolabile dell’esistenza e chiede maggiore attenzione per chi vive condizioni di fragilità.

Dalla Francia, dove il tema del fine vita è già regolato dalla legge, Leone XIV ha ribadito la sua contrarietà all’idea di trasformare la morte in un esito pianificato. Nel discorso rivolto alle autorità francesi, il Papa ha indicato nella difesa dell’esistenza il punto di partenza per la tutela di ogni altro diritto.


Il monito sulla morte programmata

Il pontefice ha affermato che non si può proporre «una morte programmata», rilanciando così il suo richiamo sul fine vita. Il messaggio è arrivato in un Paese nel quale la questione è già al centro del quadro legislativo.

Nel suo intervento, Leone XIV ha invitato ad accompagnare ogni fase dell’esistenza con rispetto, attenzione e fiducia reciproca. La sua richiesta riguarda in particolare le persone più esposte e quanti non dispongono di una voce o non si sentono adeguatamente sostenuti.

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La vita come base dei diritti

Secondo il Papa, la società deve imparare ad accogliere l’esistenza senza porre condizioni e a guardare alla fragilità con tenerezza. L’assistenza e la vicinanza, ha sottolineato, devono accompagnare le persone lungo tutto il loro percorso.

Leone XIV ha quindi riaffermato che la protezione della vita rappresenta il presupposto essenziale per tutti gli altri diritti umani. Il richiamo è stato espresso con forza durante l’incontro con le autorità della Francia.

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