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Politica 2 min di lettura8 ore fa

Bilancio, Meloni guarda a Bruxelles: la carta dell’inflazione

La premier conferma la linea su redditi, famiglie e imprese e chiede all’Unione europea più margini per affrontare il caro energia

Il futuro politico di Giorgia Meloni, almeno per ora, resta legato al rapporto con gli elettori. La presidente del Consiglio afferma di voler proseguire il proprio incarico e lascia agli italiani la decisione su un eventuale seguito.


Meloni affida il futuro agli elettori

Intervenendo in videocollegamento alla seconda edizione di “Oltre le Radici”, l’evento annuale de Il Gazzettino, Meloni ha spiegato di voler continuare a lavorare per il Paese fino a quando conserverà la fiducia degli italiani. La premier ha escluso di considerare il proprio destino politico come una scelta esclusivamente personale.

“Il resto sul futuro di Giorgia Meloni dipende dagli italiani e non da Giorgia Meloni”, ha dichiarato la presidente del Consiglio, ribadendo così il legame tra la durata del mandato e il consenso ricevuto.


La manovra seguirà la linea già tracciata

La definizione della prossima legge di bilancio è appena iniziata e, ha ricordato Meloni, richiederà tempo e un confronto complesso. L’esecutivo intende comunque mantenere l’impostazione adottata negli ultimi anni, sviluppandola attraverso nuovi interventi coerenti con la strategia già seguita.

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Al centro resteranno l’aumento dei salari e la tutela del potere d’acquisto, insieme agli aiuti per le imprese. Nel quadro indicato dalla premier rientrano anche il sostegno alle famiglie, le misure per favorire la natalità e gli interventi nel settore della salute.


A Bruxelles la richiesta di maggiore spazio

Il governo italiano vuole inoltre riaprire il confronto sui vincoli europei alla luce dell’aumento dei prezzi. Meloni ha annunciato di aver scritto a Ursula von der Leyen, chiedendo che l’argomento venga inserito nell’agenda della riunione Ecofin della prossima settimana e del Consiglio europeo previsto tra due settimane.

Secondo la presidente del Consiglio, l’incremento dell’inflazione legato al rincaro globale dell’energia dovrebbe essere considerato nel calcolo dei parametri comunitari e del deficit ammesso. Roma punta quindi a ottenere una flessibilità ulteriore per aiutare famiglie e aziende; Meloni ha aggiunto che anche altri Stati membri stanno sostenendo una posizione analoga.

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