7.000Lettori online ora
Politica 3 min di lettura3 giorni fa

Finanziamenti, la sorpresa Salvini: imprese davanti a tutti nel 2026

La Lega guida la raccolta nazionale con 3,059 milioni, mentre il quadro cambia includendo i versamenti alle strutture locali dei partiti.

La classifica dei finanziamenti politici del 2026 mette in evidenza un contrasto: Matteo Salvini guida la graduatoria nazionale degli incassi nonostante la Lega sia il partito che, secondo i sondaggi, ha perso più consensi dall’inizio dell’anno. La sua formazione ha portato nella tesoreria nazionale 3,059 milioni di euro, grazie agli eletti e soprattutto ai versamenti di numerose imprese.

Considerando anche le strutture territoriali, però, il primato cambia. Elly Schlein e il Partito democratico salgono in vetta con 6,591 milioni, davanti a Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, fermi a 6,140 milioni. Salvini scende così al terzo posto, con una raccolta complessiva di 4,440 milioni.


Salvini convince soprattutto le imprese

Nel solo conteggio nazionale, dietro la Lega si piazza Forza Italia di Antonio Tajani, che ha ricevuto 2,199 milioni di euro. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte segue con 2,179 milioni, mentre Fratelli d’Italia ha totalizzato 1,892 milioni e il Partito democratico 1,348 milioni.

La caratteristica che distingue la Lega è il peso dei contributi aziendali. Il ruolo di Salvini come Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti conta, così come la rete di fund raiser attiva nei territori. Durante l’estate sono arrivati, tra gli altri, 25 mila euro dal Consorzio Italia Servizi di Antonio Colasante, dalla Soft Strategy-Nethex di Antonio Marchese, dalla Cheminvest di Bergamo, dalla Carbotermo spa, dalla Innovatec di Milano e dalla Sostenya Green, appartenente allo stesso gruppo della famiglia Colucci.

Altri 10 mila euro risultano versati dalla Ginevra Narcisa srl, società che gestisce il Ginevra Palace Hotel nel quartiere Aurelio di Roma. Si tratta di somme generalmente contenute, spesso comprese tra 10 e 25 mila euro, ma ripetute attraverso numerosi finanziatori.


Tajani insegue, ma il quadro è incompleto

Forza Italia ha raccolto a sua volta contributi aziendali di importo simile: tra gli esempi figura il versamento da 30 mila euro della Mag spa. Nel caso del partito guidato da Tajani compare anche un contributo personale di 20 mila euro effettuato da Paolo Scaroni, presidente dell’Enel e consigliere del Milan.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Il dato nazionale di Forza Italia, tuttavia, non comprende ancora i versamenti della famiglia Berlusconi. I contributi riconducibili ai suoi componenti sono tradizionalmente tra i più consistenti e possono arrivare, per ciascun donatore, al limite annuale di 100 mila euro.


La graduatoria cambia con i territori

La somma dei finanziamenti destinati alle organizzazioni locali modifica sensibilmente le posizioni. Il Pd di Elly Schlein arriva a 6,591 milioni grazie a versamenti effettuati dagli eletti nazionali e locali; FdI di Giorgia Meloni raggiunge 6,140 milioni, mentre la Lega si ferma a 4,440 milioni.

Il Movimento 5 Stelle arretra al quarto posto con 3,605 milioni complessivi. Forza Italia segue, avendo raccolto quasi tutto attraverso la tesoreria nazionale e attendendo ancora le somme legate alla famiglia Berlusconi.

Sul fronte dei finanziamenti, il M5S e Fratelli d’Italia mostrano invece un profilo diverso da quello della Lega: i 2,179 milioni del movimento di Giuseppe Conte provengono esclusivamente dagli eletti, mentre FdI ha ricevuto quasi soltanto contributi parlamentari. L’unico versamento societario indicato per il partito di Giorgia Meloni è quello delle Farmacie Gemmato, riconducibili al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. Anche il Pd non registra contributi provenienti da aziende nella raccolta nazionale.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere