Europa sotto pressione: Mattarella al vertice che cerca nuove risposte
Il capo dello Stato sarà in Slovenia il 15 e 16 ottobre con altri 11 presidenti europei per discutere il futuro dell’Unione e i suoi valori fondativi.
Guerre diffuse, crisi del multilateralismo e nuove tensioni internazionali mettono alla prova la capacità dell’Unione europea di restare fedele ai propri principi. È questo il tema centrale del vertice Arraiolos, che riunirà in Slovenia 12 presidenti non esecutivi di Paesi membri, tra cui Sergio Mattarella.
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Mattarella al centro del confronto europeo
Il presidente della Repubblica raggiungerà la Slovenia nella serata del 15 ottobre 2026, in occasione dell’avvio dei lavori. Il confronto proseguirà il giorno seguente al castello di Brdo, nei pressi della capitale Lubiana, con una formula informale pensata per favorire uno scambio diretto tra i capi di Stato.
La discussione sarà dedicata a come l’Unione possa affrontare il nuovo scenario internazionale senza smarrire i riferimenti sui quali è stata costruita: democrazia, tutela dei diritti umani, rispetto dello Stato di diritto, solidarietà, cooperazione e composizione pacifica dei conflitti. Il formato Arraiolos consente infatti di affrontare i dossier europei e internazionali in modo aperto, al di fuori dei consueti appuntamenti istituzionali.
Un vertice inedito per la Slovenia
L’edizione del 15 e 16 ottobre sarà ospitata da Nataša Pirc Musar, presidente della Repubblica di Slovenia. Per il Paese sarà la prima volta come sede dell’incontro dalla nascita del gruppo, avvenuta nel 2003 per iniziativa dell’allora presidente portoghese Jorge Sampaio.
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Nel corso di oltre vent’anni, il vertice è stato organizzato in diversi Stati dell’Unione e ha mantenuto la propria vocazione di luogo per un’analisi approfondita delle principali questioni politiche europee e internazionali. Oltre all’appuntamento nella capitale slovena, una parte dell’agenda si svolgerà a Brdo pri Kranju.
Dodici presidenti e colloqui bilaterali
A Brdo è prevista la partecipazione dei presidenti di Austria, Estonia, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Ungheria, Malta, Germania, Polonia, Portogallo e Slovacchia. La presenza dei dodici capi di Stato darà forma a un confronto concentrato sulle prospettive dell’Unione in una fase segnata da instabilità e conflitti.
La presidente slovena ha inoltre programmato incontri separati con Frank-Walter Steinmeier, presidente tedesco, e con Catherine Connolly, presidente irlandese. I colloqui bilaterali affiancheranno i lavori del gruppo e completeranno il programma della visita istituzionale.
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