Eni, la svolta sui carburanti: prezzi congelati per un mese
Benzina e diesel resteranno rispettivamente a 1,99 e 2,19 euro al litro mentre il governo cerca un’intesa con il comparto in vista della manovra
Per trenta giorni Eni manterrà invariati i prezzi indicati per benzina e diesel, in una scelta che arriva mentre l’esecutivo di Giorgia Meloni prova a coinvolgere le aziende del settore nelle misure della prossima manovra. L’iniziativa è stata promossa dall’amministratore delegato Claudio Descalzi.
La decisione di Eni sui listini
Il gruppo ha fissato a 1,99 euro al litro il prezzo della benzina e a 2,19 euro quello del diesel. Il blocco avrà una durata di un mese e riguarda i prezzi praticati dalla rete Eni.
La mossa rappresenta un’apertura nei confronti del governo, che sta lavorando a un confronto con il comparto dei carburanti. L’obiettivo è arrivare a un’intesa sul contributo delle aziende da inserire nella manovra.
Il confronto con il governo entra nella manovra
La scelta di Descalzi si colloca quindi nel quadro delle interlocuzioni tra Palazzo Chigi e il settore. Il congelamento dei listini costituisce il principale elemento concreto annunciato finora da Eni nel dialogo con l’esecutivo.
Resta da definire il possibile accordo complessivo con le imprese dei carburanti e il relativo apporto alla legge di bilancio. Per il momento, l’impegno del gruppo riguarda esclusivamente il mantenimento dei prezzi di benzina e diesel per un periodo di trenta giorni.
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