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Politica 2 min di lettura5 giorni fa

Droni russi, Salvini frena l’allarme: “Le urgenze sono altre

Da Malpensa il ministro dei Trasporti respinge le ipotesi di minacce russe e chiede di concentrare risorse e attenzione su famiglie, imprese e infrastrutture

Per Matteo Salvini, le priorità del Governo non sono le voci su possibili attacchi condotti con droni russi, ma i problemi che incidono ogni giorno sui bilanci di famiglie e aziende. Dal costo dell’energia agli affitti, il ministro dei Trasporti indica il caro vita e il lavoro come emergenze concrete.


Salvini ridimensiona l’allarme sui droni

Intervenuto venerdì mattina all’aeroporto di Malpensa, in occasione dell’intitolazione a Silvio Berlusconi, Salvini ha definito prive di fondamento le ricostruzioni su presunti rischi legati a droni russi. Secondo il leader della Lega, le informazioni circolate sarebbero già state negate dai vertici della Difesa e dagli apparati dell’intelligence.

Il ministro ha criticato anche il modo in cui alcuni organi di informazione avrebbero rilanciato quelle notizie. “C'è gente che scherza col fuoco e gioca alla guerra”, ha affermato, manifestando preoccupazione per la diffusione di scenari che, a suo giudizio, non trovano conferme ufficiali.


Bollette e affitti al centro

Nel suo intervento, Salvini ha spostato il focus sulle difficoltà economiche che riguardano direttamente i cittadini. Tra i temi indicati figurano le tariffe di luce e gas, il prezzo degli affitti, la protezione dell’occupazione e l’aumento generale del costo della vita.

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Il richiamo arriva mentre si avvicina la prossima legge di bilancio. Salvini sostiene che famiglie e imprese debbano essere sostenute anche rivedendo i limiti europei alla spesa, ricordando che Germania e Francia hanno già previsto variazioni dei rispettivi obiettivi di deficit.


Strade e ponti, servono fondi

Una parte delle richieste riguarda direttamente il ministero guidato da Salvini. Le risorse, ha spiegato, dovrebbero permettere di intervenire sulla rete affidata ad Anas, che comprende 33mila chilometri di strade e 21mila tra ponti e gallerie.

La manutenzione viene collegata alla necessità di tutelare la sicurezza delle infrastrutture. Nel quadro della prossima manovra, dunque, il ministro chiede finanziamenti adeguati sia per gli interventi sul territorio sia per le misure destinate a sostenere il sistema economico.

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