Diesel Usa a rischio: perché Bruxelles teme il prossimo inverno
La possibile stretta di Washington sulle esportazioni di gasolio americano preoccupa l’Europa, già colpita dall’aumento dei prezzi dei carburanti.
L’ipotesi che gli Stati Uniti possano interrompere le vendite di diesel verso i mercati esteri apre un nuovo fronte di tensione per l’Europa. Mentre il costo dei carburanti continua a salire, Bruxelles guarda con preoccupazione alle conseguenze di una decisione che potrebbe ridurre la disponibilità di prodotto.
Bruxelles prova a frenare Trump
La Commissione europea spera che Donald Trump rinunci alla minaccia di limitare i flussi di gasolio destinati all’estero. Per l’Ue, una chiusura dei rubinetti americani arriverebbe in una fase già delicata per il mercato energetico.
Dan Jørgensen, commissario Ue all’energia, ha sottolineato al Financial Times che mantenere aperti gli scambi sarebbe conveniente sia per gli Stati Uniti sia per l’Europa. Il tema riguarda quindi non soltanto le esigenze europee, ma anche gli interessi del mercato americano.
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Inverno con nuovi rischi
A rendere più forte l’allarme è il possibile impatto sulla prossima stagione fredda. Secondo Jørgensen, il prossimo inverno potrebbe rivelarsi il più difficile dal 2022, quando la crisi energetica aveva già messo sotto pressione famiglie e imprese.
L’Europa si trova così a dover considerare anche l’eventualità di una minore disponibilità di diesel statunitense, mentre i prezzi dei carburanti registrano aumenti continui. La prospettiva di un blocco delle esportazioni aggiunge incertezza a uno scenario già segnato dal rincaro dell’energia.
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