Diesel Euro 5, un altro anno di tregua: cosa cambia nel Nord
Il governo rinvia il divieto per le auto più vecchie nel Bacino Padano e annuncia interventi alternativi per contenere le emissioni.
Per gli automobilisti del Nord il divieto non scatterà nei tempi previsti: il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che concede altri dodici mesi di circolazione ai diesel Euro 5. La proroga riguarda il Bacino Padano e interviene sulla scadenza fissata al 1° ottobre 2026, mentre le Regioni avevano già assunto orientamenti diversi sull’avvio delle limitazioni.
La Lombardia era pronta a partire prima
Nei mesi passati Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna avevano stabilito autonomamente di rinviare l’introduzione delle restrizioni a ottobre 2027. La Lombardia, invece, sarebbe dovuta intervenire un anno prima: il nuovo provvedimento del governo allinea ora la tempistica verso un ulteriore slittamento.
Il perimetro delle città interessate è stato ridimensionato già nel luglio dell’anno scorso. Un emendamento al decreto Infrastrutture, sostenuto da Matteo Salvini, aveva infatti portato la soglia dai Comuni con più di 30mila residenti a quelli oltre i 100mila abitanti. La prima data prevista per il blocco era il 1° ottobre 2025.
Il governo promette misure alternative
La decisione originaria risaliva al decreto legge del 7 settembre 2023 e nasceva dagli obiettivi europei e italiani sulla riduzione degli inquinanti. Palazzo Chigi sostiene che, al posto del blocco immediato, saranno predisposte altre azioni per raggiungere gli stessi traguardi, senza però indicarne ancora il contenuto concreto.
Nel comunicato ufficiale l’esecutivo spiega che il rinvio dovrebbe tenere insieme protezione ambientale e sanitaria, spostamenti quotidiani, continuità dei trasporti e necessità del comparto produttivo e della logistica. La Pianura Padana resta comunque tra le zone europee con i livelli più elevati di inquinamento atmosferico.
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Le reazioni alla proroga
Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, ha accolto positivamente il rinvio. Secondo l’assessore, nell’attuale fase economica imporre la sostituzione dell’automobile trasferirebbe sulle famiglie un costo difficile da sostenere: «Con il rinvio delle misure nessuno sarà obbligato a sostituire il proprio veicolo».
Matteo Salvini ha parlato di grande soddisfazione e ha definito “black”, anziché “green”, la misura richiesta dall’Unione europea. La proroga arriva dopo un’altra decisione favorevole agli automobilisti: la scorsa settimana era stata interrotta la riscossione del bollo per moto e auto di piccola cilindrata.
Nel testo della notizia viene inoltre evidenziato il contrasto tra il sostegno alla mobilità privata e l’assenza, almeno per ora, di una pianificazione ambientale complessiva. Il rischio indicato è che il rinvio alleggerisca l’impatto sui proprietari dei veicoli, lasciando però esposte le persone che vivono nelle aree dove l’aria è più compromessa.
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