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Politica 1 min di lettura5 giorni fa

Delcy Rodríguez all’Onu, il Parlamento venezuelano si schiera: il messaggio politico

A Caracas passa una mozione che sostiene la presenza della vicepresidente all’Assemblea generale di New York, mentre l’opposizione contesta la scelta e chiede risposte interne ai problemi del Paese.

La presenza di Delcy Rodríguez all’81/a Assemblea generale dell’Onu a New York ha trovato il sostegno formale dell’Assemblea nazionale venezuelana. Il voto è arrivato dopo l’intervento compiuto ieri dalla presidente ad interim del Venezuela alle Nazioni Unite, e ha trasformato la sua missione in un segnale politico rivendicato dalla maggioranza.

La mozione approvata a Caracas non si limita a ratificare la partecipazione: la definisce una mossa utile a rafforzare i legami internazionali del Venezuela. Nel documento, infatti, si parla di una presenza “strategica” considerata essenziale per la proiezione esterna del Paese.


La maggioranza difende la linea diplomatica

A guidare l’aula è Jorge Rodríguez, fratello della leader chavista, che ha difeso con toni duri la scelta di sostenere la partecipazione di Delcy Rodríguez al dibattito internazionale. Secondo il presidente del parlamento, il governo ha imboccato una strada precisa e non intende arretrare di fronte alle critiche.

Rodríguez ha spiegato che l’esecutivo punta sulla diplomazia e che questo approccio starebbe già producendo effetti tangibili. Nel suo intervento ha infatti sostenuto che la linea adottata da Caracas sta dando “risultati reali e concreti”, presentando l’appuntamento di New York come parte di una strategia più ampia.


L’opposizione sposta il dibattito sui problemi interni

Di segno opposto la reazione di Amelia Belisario, esponente dell’opposizione, che ha bocciato l’iniziativa parlamentare. La deputata ha contestato l’idea che la questione sociale del Venezuela possa essere affrontata in sede Onu, richiamando invece l’urgenza di interventi interni.

Belisario ha insistito sul fatto che il benessere del Paese non si decide a New York ma si costruisce sul territorio, con istituzioni solide e trasparenza. Ha inoltre avvertito che il confronto non dovrebbe ridursi a una passerella politica, ma diventare un passaggio capace di offrire soluzioni concrete e immediate ai venezuelani.

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