De Luca prepara la lista nazionale con Sindaci d’Italia
L’intesa con Sindaci d’Italia è attesa a giorni, ma in Sicilia resta aperto il confronto con Schifani
Cateno De Luca punta a una lista nazionale insieme a Sindaci d’Italia, con l’obiettivo di superare il 3% e rafforzare la coalizione di Giorgia Meloni.
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Il nodo della Sicilia
Il sindaco di Taormina mantiene però distinta la partita siciliana. «Ho le mani libere. Non ho nulla a che fare con Schifani e con quel centrodestra», ha detto, lasciando aperta anche l’ipotesi di una candidatura alla presidenza della Regione.
De Luca può contare sui più di 550mila voti ottenuti alle regionali del 2022 e ha chiarito che l’intesa nazionale non modificherà il percorso seguito in Sicilia. Ignazio La Russa, sul tema, non ha ancora sciolto le riserve.
Il progetto dei sindaci
L’accordo con Sindaci d’Italia, il movimento guidato da Ernesto Magorno, dovrebbe essere formalizzato nei prossimi giorni. I due gruppi mirano a riunire amministratori locali, civici, autonomisti, liberali e moderati sotto un’unica proposta politica.
Tra i nomi coinvolti c’è anche Carlo Bottani, presidente della provincia di Mantova, indicato per un ruolo di rilievo. Per Magorno, la sua presenza dimostra che l’iniziativa non nasce da un’intesa ristretta tra dirigenti di partito, ma da una rete amministrativa più ampia.
La convention si è svolta all’hotel Massimo d’Azeglio, con il messaggio «L’Italia dei territori» sui cartelloni e una sala piena di amministratori. Sul palco sono comparsi Ignazio La Russa e Guido Crosetto; Giorgia Meloni è attesa per il finale di giovedì, insieme alla presenza di Francesco Lollobrigida.
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La Russa ha accolto De Luca nel progetto e ha respinto l’idea che l’iniziativa serva a contrastare Roberto Vannacci. «Mentre altri litigano, si dividono, si frastagliano, noi ci allarghiamo senza fare campi», ha affermato, riferendosi alla strategia di Fratelli d’Italia. De Luca, che nei giorni scorsi aveva attaccato il movimento del generale, nega che la nuova aggregazione sia nata in funzione anti-Vannacci.
Le altre forze moderate
Alla riunione ha partecipato anche Luigi Marattin. La sua presenza alimenta l’ipotesi di un’intesa più larga, che potrebbe comprendere il Partito liberaldemocratico, Noi moderati e Italia dei valori.
I contatti tra le diverse forze proseguono a Montecitorio. Giovanni Donzelli ha incontrato Alessandro Colucci, Ignazio Messina e Antonio Di Pietro: sul tavolo ci sono da una parte l’unione di sigle moderate e civiche nell’area di centrodestra, dall’altra la candidatura dell’ex magistrato al Csm. Su entrambe le trattative pesa l’opposizione di Forza Italia.
Dagli alleati sono arrivati segnali favorevoli anche per De Luca. Gilberto Pichetto ne ha apprezzato il pragmatismo, mentre Matteo Piantedosi lo ha indicato come un amministratore di primo livello.
Durante l’incontro, De Luca ha mostrato il filmato del tuffo con cui nel 2019 inaugurò una piscina a Messina, collegandolo con ironia al sindaco di New York Zohran Mamdani. Ha inoltre rivendicato di mantenere rapporti diretti con la presidente del Consiglio e si è detto pronto ad affrontare un eventuale voto anticipato.
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