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Politica 3 min di lettura14 min fa

Forza Italia vota per il rientro dei medici radiati

L’articolo passa con 126 voti favorevoli e 113 contrari, grazie anche al sostegno di Forza Italia

La Camera ha approvato il reintegro dei medici no vax radiati dagli Albi durante la pandemia.

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Il passaggio al Senato

La norma è contenuta nell’articolo 8 del disegno di legge sulle professioni sanitarie, approvato dall’Aula con 126 voti favorevoli e 113 contrari. Il testo è ancora alla prima lettura a Montecitorio e dovrà essere esaminato dal Senato prima di poter entrare in vigore.

La disposizione, presentata in commissione da Alice Buonguerrieri di Fratelli d’Italia, consente ai professionisti radiati per violazioni legate agli obblighi vaccinali contro il Covid di chiedere il reinserimento nell’Albo. Il via libera è arrivato anche con i voti di Forza Italia, decisivi per l’approvazione.


La protesta sul voto favorevole

Mauro Berruto, deputato del Partito democratico e responsabile nazionale per lo sport, ha contestato in Aula il sostegno dato da Maurizio Casasco al provvedimento. Casasco, parlamentare di Forza Italia e presidente della Federazione medico sportiva italiana, ha votato a favore insieme al resto del gruppo.

Berruto ne ha chiesto le dimissioni e ha attaccato la sua posizione: «Mi vergogno, da sportivo, di aver visto in quest'aula il presidente della federazione medici sportivi votare a favore del reintegro dei medici no vax». Nel suo intervento ha richiamato anche il contrasto con le regole applicate nello sport antidoping.

Il risultato della votazione ha alimentato lo scontro tra maggioranza e opposizioni. Il provvedimento era stato inserito nel testo durante l’esame in commissione Affari sociali, dove aveva già suscitato reazioni contrarie.


Le accuse delle opposizioni

Marco Furfaro, deputato del Pd e responsabile Welfare del partito, ha collegato la decisione alla memoria dei sanitari morti durante l’emergenza. «State ridando il camice a chi ci ha sputato sopra», ha detto alla Camera, ricordando tra gli altri Roberto Stella, presidente dell’Ordine dei medici di Varese, deceduto durante il Covid.

Secondo Furfaro, la scelta penalizza chi aveva rispettato le indicazioni sanitarie e riabilita professionisti che avevano messo in discussione la protezione delle persone fragili. Elena Bonetti di Azione ha invece sollevato dubbi sul comportamento futuro dei medici reintegrati, anche rispetto ai vaccini a tecnologia mRNA destinati alla prevenzione dei tumori.

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Marianna Ricciardi del Movimento 5 Stelle ha definito il provvedimento un’offesa ai sanitari rimasti in servizio durante la pandemia. Devis Dori di Alleanza Verdi e Sinistra ha parlato di una misura ingiusta verso chi aveva seguito le regole, mentre Ilenia Malavasi del Pd ha sostenuto che la radiazione rappresenta una sanzione estrema, ma prevista per tutelare l’affidabilità scientifica della professione.


Il giudizio degli ordini

Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, ha espresso «delusione nella categoria». A suo giudizio, le violazioni del codice deontologico devono essere valutate con gli stessi criteri per tutti e le sanzioni vengono decise da commissioni competenti, senza finalità persecutorie.

Anelli ha quindi criticato una norma che, secondo la sua valutazione, riserva un trattamento particolare a un gruppo ristretto di professionisti. Per il presidente della Federazione, il provvedimento indebolisce l’autorità degli Ordini e mette in discussione il sistema disciplinare.

La Federazione aveva già manifestato contrarietà a luglio, dopo l’approvazione dell’emendamento in commissione Affari sociali. In quell’occasione Anelli aveva parlato di sconcerto e amarezza, sostenendo che la misura avrebbe delegittimato gli organismi professionali.


Le altre reazioni politiche

Davide Faraone di Italia Viva ha accusato Forza Italia di avere abbandonato le posizioni espresse negli anni precedenti contro i medici no vax. A suo giudizio, il voto del partito ha permesso alla maggioranza di approvare una disposizione che ha definito «scandalosa».

Riccardo Magi di +Europa ha parlato di una nuova misura riconducibile alla politica dei condoni e ha accusato Fratelli d’Italia di avere ottenuto l’approvazione grazie al sostegno degli azzurri. Magi ha inoltre contestato il richiamo ai no vax e ha chiesto maggiori risorse per la sanità pubblica, citando le lunghe attese dei cittadini per visite ed esami.

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