Libertà di navigazione, Mattarella richiama il ruolo dell’Italia
Il presidente: soccorsi in mare e cooperazione restano responsabilità condivise davanti alle crisi nel Mediterraneo e altrove
Sergio Mattarella ha richiamato la necessità di difendere la libertà di navigazione e il rispetto delle regole internazionali davanti alle crisi che interessano diverse aree del mondo.
GioiaPura
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Le crisi nelle rotte marittime
Dal Mar Nero al Mar Rosso, passando per la pirateria nel Corno d’Africa e nel Golfo di Guinea, le minacce alla sicurezza dei traffici si sono moltiplicate. Il presidente della Repubblica ha ricordato il contributo della Marina Militare italiana alla protezione della navigazione e alla gestione di queste situazioni.
«Le crisi si moltiplicano: il Mar Nero, il Mar Rosso, la pirateria nel Corno d'Africa e nel Golfo di Guinea, per citarne alcune», ha detto Mattarella durante l’assemblea degli armatori italiani. Nel suo intervento ha distinto le risposte adottate dalla comunità internazionale e ha citato la missione Eunavfor Aspides dell’Unione Europea contro le minacce alla navigazione.
Il richiamo alle regole comuni
Mattarella ha denunciato il comportamento di chi sostituisce le norme condivise con criteri imposti unilateralmente. A suo giudizio, la libertà dei mari richiede una risposta dell’Italia e dell’Europa, anche attraverso gli strumenti militari e la cooperazione tra Paesi.
«Nell'attuale momento internazionale, c'è chi disapplica regole condivise per imporne di proprie, con atteggiamenti proprietari», ha affermato il capo dello Stato. Il presidente ha aggiunto che queste condotte rischiano di riportare indietro il percorso della civiltà e devono essere contrastate.
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Il valore dei soccorsi in mare
Nel corso dell’incontro, il presidente ha dedicato attenzione anche agli interventi con cui le navi mercantili assistono chi si trova in pericolo, soprattutto nel Mediterraneo. Le operazioni vengono svolte in coordinamento con Guardia Costiera e Capitanerie di porto.
Mattarella ha indicato nel soccorso, insieme alla responsabilità, alla sicurezza e alla difesa della vita umana, uno dei principi che caratterizzano la marineria italiana. Ha definito questa condotta un’espressione di civiltà e un valore di portata universale, ricevendo l’applauso dei partecipanti.
Il peso dell’economia del mare
Nel suo discorso il presidente ha poi ricordato l’incidenza economica dell’intero comparto marittimo, che contribuisce per l’11 per cento al prodotto interno lordo italiano. Industria, porti, imprese armatoriali ed equipaggi sostengono inoltre l’occupazione e il funzionamento delle catene di approvvigionamento.
Il sistema marittimo facilita l’arrivo delle forniture e l’esportazione delle merci, oltre a sostenere il turismo. Secondo Mattarella, quella oggi definita economia del mare rappresenta da sempre un fattore di apertura, sviluppo e modernizzazione per il Paese.
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