Conte apre alle primarie del centrosinistra: «Serve farle presto»
Il leader M5S propone tre priorità di governo e chiede al Pd garanzie sul programma e sull’Ucraina.
Giuseppe Conte ha chiesto di anticipare le primarie del centrosinistra, previste per febbraio, in vista della scelta del candidato alla guida della coalizione. Il confronto potrebbe coinvolgere il leader del Movimento 5 Stelle ed Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico.
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Il confronto con Schlein
Conte ha riconosciuto che una candidatura contrapposta tra i vertici dei due principali partiti potrebbe trasformare la consultazione in una competizione tra sostenitori organizzati. «Le primarie conviene farle quanto prima possibile», ha detto durante Piazzapulita, spiegando che sarebbe stato preferibile un passo indietro da parte di entrambi i leader.
Secondo il presidente del M5S, il vincitore dovrà avere il tempo necessario per presentarsi come riferimento dell’intera coalizione e non soltanto del proprio partito. Ha inoltre osservato che chi prevarrà dovrà riuscire a parlare anche agli elettori delle forze sconfitte, evitando che il voto interno renda più difficile la costruzione dell’alleanza.
Il possibile ingresso di Matteo Renzi e di Italia Viva nel campo largo resta legato, per Conte, alla definizione di precise garanzie politiche. Non si tratta di richieste personali, ha chiarito, ma della possibilità di elaborare un programma condiviso e di impedire che una singola componente possa bloccare l’intero progetto.
Le posizioni su Ucraina e Gaza
Un altro punto da chiarire con il Pd riguarda la guerra in Ucraina. Il Movimento 5 Stelle mantiene la contrarietà all’invio di armi a Kiev e sostiene che i governi europei debbano favorire l’apertura di un negoziato. «Noi, in modo realistico, diciamo: almeno sediamoci», ha affermato Conte, richiamando anche la richiesta di 70 miliardi avanzata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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Tra le prime misure che Conte proporrebbe in Consiglio dei ministri, se il centrosinistra vincesse le elezioni, ci sarebbero il salario minimo e il riconoscimento dello Stato di Palestina accompagnato da sanzioni contro Benjamin Netanyahu. Il leader del M5S inserisce nello stesso elenco l’eliminazione delle norme dei decreti sicurezza che, a suo giudizio, limitano le proteste civili e il dissenso politico.
Patrimoniale e grandi aziende tecnologiche
Nel centrosinistra rimangono distanze anche sulla tassa patrimoniale, sostenuta soprattutto da Alleanza Verdi Sinistra. Conte ha espresso dubbi su un prelievo applicato una sola volta, sostenendo che una misura del genere non garantirebbe entrate durature per lo Stato.
La proposta alternativa indicata dal leader pentastellato riguarda una forma di regolazione internazionale delle grandi aziende tecnologiche. L’obiettivo sarebbe fare in modo che i dati prodotti dagli utenti e le informazioni raccolte sul territorio italiano generino un beneficio economico destinato alla collettività.
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