Conte: Palestina riconosciuta, stop all’intesa con Israele
La Camera nega l’urgenza della proposta sul divieto di importare beni dagli insediamenti nei territori palestinesi occupati
La Camera ha respinto la richiesta di esaminare con procedura d’urgenza il divieto di importazione di beni e servizi dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati. I voti favorevoli sono stati 109, quelli contrari 149.
Tiqets
-6% sui musei da Tiqets
Conte annuncia le future decisioni
Intervenendo durante il dibattito, Giuseppe Conte ha legato il provvedimento alla linea che il Movimento 5 Stelle intende sostenere in caso di ritorno al governo. Ha annunciato il riconoscimento dello Stato di Palestina e la cancellazione dell’accordo di cooperazione militare con Israele.
«Quando ci insedieremo riconosceremo lo Stato di Palestina e strapperemo l’accordo di cooperazione militare con Israele», ha detto il leader del Movimento 5 Stelle nell’Aula di Montecitorio. Conte ha aggiunto che il suo partito lavorerà per ristabilire il rispetto del diritto internazionale.
Secondo l’ex presidente del Consiglio, la proposta avrebbe imposto all’Italia di scegliere tra il rispetto dei propri principi democratici e l’inerzia sul rispetto delle norme internazionali. Ha inoltre ricordato che, due mesi fa, dieci Paesi, tra cui Regno Unito e Canada, avevano introdotto limitazioni alla vendita di prodotti e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani. A suo giudizio, l’Italia non aveva seguito quella strada.
La richiesta di Pd, M5s e Avs
La procedura accelerata era stata sollecitata da Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Il presidente di turno della Camera, Fabio Rampelli, ha comunicato formalmente l’iniziativa all’Aula prima del voto.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il testo puntava a bloccare l’ingresso nel mercato italiano di merci e prestazioni legate agli insediamenti israeliani considerati illegali nei territori palestinesi occupati. La richiesta non ha però ottenuto il via libera dell’Assemblea.
Italia Viva e Più Europa hanno votato insieme alle forze promotrici, pur mantenendo posizioni differenti su altri aspetti della guerra in Medio Oriente. Roberto Giachetti ha spiegato che il suo gruppo sosteneva l’urgenza per evitare che la maggioranza impedisse il confronto parlamentare, pur ritenendo possibile correggere e migliorare il testo durante l’esame.
Benedetto Della Vedova ha accusato la maggioranza di non voler affrontare la questione. Per il deputato di Più Europa, la necessità di discutere il provvedimento resta presente nonostante la bocciatura della procedura accelerata.
Continua a leggere
Bettini: Schlein e Conte cerchino un’intesa, Renzi serve
Il dirigente dem chiede di evitare lo scontro sulle primarie e lega l’intesa anche alla posizione sull’Ucraina.
Conte porta il reddito al tavolo del campo largo
Il leader M5S chiede di correggere l’assegno di inclusione e rinvia ai tavoli il confronto sulla patrimoniale
Schlein e Conte invitati da Meloni ad Atreju
Conte sembra orientato ad accettare, mentre Schlein valuta l’invito dopo il confronto negato lo scorso anno.
Conte e Renzi si dividono sulle primarie del centrosinistra
Il leader di Italia viva respinge i paletti del M5s, mentre i partiti preparano i tavoli sul programma