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Politica 2 min di lettura1 ora fa

Conte e Renzi si dividono sulle primarie del centrosinistra

Il leader di Italia viva respinge i paletti del M5s, mentre i partiti preparano i tavoli sul programma

Giuseppe Conte e Matteo Renzi si sono contrapposti sull’eventuale ingresso di Italia viva nella coalizione e sulle primarie del centrosinistra.

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Il programma e il nodo Ucraina

Igor Taruffi, responsabile organizzazione del Pd, ha sostenuto che il confronto tra i partiti possa partire da basi già costruite in Parlamento. Tra i temi citati figurano il lavoro, la tutela della sanità pubblica e la scuola, oltre a un disegno di legge sull’energia atteso a breve.

Sul dossier Ucraina, considerato il punto di maggiore distanza tra le forze progressiste, Taruffi ha ridimensionato il rischio di una rottura. A suo giudizio, le posizioni non sono incompatibili e il confronto potrebbe richiedere soltanto più tempo.


Ponzani esclude la candidatura

Nel possibile elenco dei partecipanti alle primarie era circolato anche il nome della storica Michela Ponzani, indicata per Alleanza Verdi Sinistra. L’ipotesi è stata però respinta dalla diretta interessata, che ha ricordato di non aver ricevuto alcuna proposta.

«Non sono interessata a partecipare alle primarie del centrosinistra e nessuno me lo ha chiesto», ha scritto Ponzani su Instagram. La storica ha aggiunto che continuerà a occuparsi del proprio lavoro e ha invitato chi contesta le sue ricostruzioni a farlo sulla base delle fonti.


La replica di Renzi a Conte

Il confronto tra i leader si è acceso dopo le condizioni poste da Conte sull’adesione di Renzi all’alleanza. Il leader di Italia viva ha escluso di voler entrare in Parlamento attraverso il listino della maggioranza e ha rivendicato il consenso ottenuto personalmente.

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«Io non sarò candidato nel listino di maggioranza per mia scelta. Se tornerò in Parlamento, lo farò con i miei voti, non con l’aiutino dei 5 Stelle o del Pd», ha affermato Renzi. Ha poi definito stucchevole la polemica del Movimento 5 stelle e ha ricordato di essere stato eletto per oltre vent’anni.


Regole ancora da definire

Il formato delle primarie rimane uno dei principali punti da chiarire. Il Pd valuta una competizione a due oppure un sistema con eventuale secondo turno; il Movimento 5 stelle preferirebbe invece una gara aperta a più candidati e concentrata in un’unica tornata.

Tra i nomi valutati, oltre a Conte ed Elly Schlein, figurano Alessandro Onorato di Progetto Civico, Franco Gabrielli per Più Uno, un esponente di Avs, Riccardo Magi per Più Europa e un candidato di Italia viva. Non è stata esclusa neppure una candidatura dello stesso Renzi, ma dal suo gruppo non è arrivata alcuna conferma.


Attesi i tavoli tematici

I partiti dovrebbero fissare già nei prossimi giorni il calendario dei gruppi di lavoro dedicati al programma comune. L’avvio potrebbe avvenire tra martedì e mercoledì, con il lavoro indicato come primo argomento del confronto.

La commissione competente della Camera tornerà a occuparsi mercoledì di salario minimo. Nel campo largo si valuta di aggiornare da 9 a 10 euro lordi l’ora la proposta iniziale, considerando l’aumento dei prezzi.

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