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Politica 2 min di lettura1 ora fa

Centrosinistra, programma entro un mese e primarie a febbraio

Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni definiscono anche il perimetro dell’alleanza e una mobilitazione nazionale a dicembre

Il centrosinistra ha fissato una scadenza per il programma e una per le primarie: il primo arriverà entro un mese, le seconde entro febbraio. L’intesa è maturata durante una videocall di tre ore tra Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.

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Il perimetro dell’alleanza

Nel progetto troveranno spazio Italia viva, Più Europa, il Progetto civico di Alessandro Onorato e Più Uno di Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli. L’accordo supera, almeno per ora, le perplessità espresse nei giorni scorsi sulla rapidità del percorso comune.

Durante il confronto è circolata anche l’ipotesi di un rallentamento di Giuseppe Conte sull’intesa con Italia viva, dopo alcune anticipazioni dell’ultimo libro di Bruno Vespa. La questione, tuttavia, non avrebbe condizionato il negoziato: secondo quanto emerso, Matteo Renzi non sarebbe stato neppure nominato nella riunione.

Resta invece incerto il coinvolgimento di Rifondazione comunista. Il partito può contare oggi su una presenza parlamentare grazie a un senatore arrivato dal Pd, ma tra gli alleati permangono riserve sulla sua partecipazione al tavolo incaricato di elaborare il programma. L’orientamento prevalente sarebbe quindi quello di lasciarlo fuori.


Programma e mobilitazione

I lavori sui contenuti cominceranno già nella prossima settimana. Ogni forza politica dovrà indicare i propri rappresentanti, compresi eventualmente i capigruppo parlamentari, che hanno già collaborato su diverse proposte di legge. Al termine del confronto tecnico, la sintesi sarà sottoposta ai leader per l’approvazione finale.

A dicembre è prevista una manifestazione nazionale dedicata all’alternativa al governo guidato da Giorgia Meloni. L’iniziativa si terrà durante il periodo di discussione sulla manovra e sarà legata alle critiche dell’opposizione su costo della vita, crescita quasi ferma e disuguaglianze, dopo quattro anni di governo.

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Riccardo Magi, segretario di Più Europa, ha definito l’intesa un segnale favorevole all’allargamento e ha giudicato utile l’avvio del confronto sui contenuti. La definizione degli alleati rende meno urgente la creazione di una federazione unica tra le forze centriste, anche se Magi e Ruffini stanno valutando un incontro nella prossima settimana.

Alessandro Onorato preferisce invece mantenere separate le liste. Secondo il leader del Progetto civico, presentarsi divisi potrebbe ampliare il consenso e tutelare le identità dei singoli soggetti, mentre una fusione rischierebbe di trasformarsi in un’aggregazione indistinta.


Il nodo delle primarie

L’intesa stabilisce che la consultazione per scegliere il candidato alla guida della coalizione si svolga entro la fine di febbraio. La formulazione lascia aperta anche la possibilità di anticiparla a gennaio, mentre l’eventuale voto politico in primavera contribuisce ad accelerare l’organizzazione.

Le decisioni sono state prese mentre parlamentari dei partiti coinvolti partecipavano alle manifestazioni convocate in diverse città italiane. Maurizio Acerbo, segretario del Prc, ha avvertito: «Il Campo largo non pensi di avere già in tasca i voti di chi sciopera e manifesta».

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