Conte detta le condizioni al centrosinistra su Renzi
Il leader M5S chiede garanzie politiche, rilancia il reddito di cittadinanza e critica la linea sull’Ucraina
Giuseppe Conte lega la partecipazione del M5S al centrosinistra a precise garanzie politiche sulla presenza di Matteo Renzi nella coalizione.
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La posizione sulla guerra
Intervenendo sulla guerra in Ucraina, Conte ha accusato il governo e le istituzioni europee di mantenere un atteggiamento contraddittorio. Secondo il leader del M5S, l’Italia non invierebbe più armi da un anno e l’esecutivo incontrerebbe difficoltà nell’approvare un nuovo decreto.
«C'è molta ipocrisia, non stiamo mandando neanche più le armi, neppure l'Italia, da un anno», ha affermato Conte. A suo giudizio, la priorità dovrebbe essere l’apertura di un negoziato per fermare il conflitto, anche se la scelta del mediatore non basterebbe da sola a risolvere la crisi.
Il presidente del M5S ha inoltre sostenuto che un accordo di pace sarebbe irrealizzabile se l’obiettivo fosse riportare integralmente la situazione a prima dell’aggressione e ottenere una vittoria su ogni punto. Ha definito un errore non aver rassicurato la Russia sull’eventuale esclusione dell’Ucraina dalla Nato, chiedendo di tenere insieme la tutela della popolazione ucraina e gli altri interessi coinvolti.
Il nodo della coalizione
Sul rapporto con Renzi, Conte ha spiegato che la sua presenza potrebbe ridurre il consenso del Movimento. Ha però respinto l’idea di affidarsi a divieti personali, osservando che il rischio di una rottura per convenienza politica può riguardare qualunque forza e non soltanto l’ex presidente del Consiglio.
Parlando a Elly Schlein, il leader pentastellato ha posto la questione delle garanzie prima delle primarie: «Cara Schlein, nel caso dovessi vincere tu le primarie, dobbiamo dirlo prima: garanzie politiche, perché sennò il Movimento non ci sta». Se invece fosse lui a prevalere, ha aggiunto, sarebbe pronto a offrire quelle garanzie.
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Conte ha anche escluso che il numero dei candidati possa essere deciso preventivamente. A suo avviso, una consultazione aperta deve consentire la partecipazione di tutti coloro che intendono misurarsi, compresa Schlein.
Programma e tempi del confronto
Il M5S parteciperà ai tavoli del centrosinistra per definire un programma articolato in 20 punti. Tra le proposte che il Movimento intende ripresentare c’è anche il reddito di cittadinanza, confermato da Conte tra gli elementi del proprio progetto.
Sulla patrimoniale, il leader M5S ha escluso l’ipotesi di un prelievo limitato e straordinario. Ha detto di voler sottoporre al tavolo una proposta più ampia, orientata a contrastare la speculazione finanziaria senza penalizzare ulteriormente l’economia reale.
Conte ha infine indicato un calendario ravvicinato per l’intesa. A suo avviso, entro un mese dovrebbe essere definita una base programmatica comune, mentre le primarie dovrebbero tenersi entro febbraio, anche nei primi giorni del mese, per evitare di lasciare ulteriore spazio politico al governo guidato da Giorgia Meloni.
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