Congresso Lega, Garavaglia sfida le etichette: “Non siamo estrema destra
Il senatore annuncia la propria candidatura e rivendica l’identità federalista del partito, legata alla rappresentanza dei territori
La candidatura di Massimo Garavaglia al prossimo congresso della Lega nasce anche dalla volontà di contestare l’immagine di una formazione collocata all’estrema destra. Il senatore intende riportare al centro il carattere federalista del partito e il suo rapporto con le realtà locali.
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Garavaglia prepara la sua candidatura
Garavaglia ha confermato di voler scendere in campo in occasione del congresso della Lega. La decisione, ha spiegato, serve anche a ribadire quale debba essere il profilo politico del movimento.
Il parlamentare ha sintetizzato così la sua posizione: “Non siamo un partito di estrema destra”. A suo giudizio, la Lega resta una forza con una propria identità, distinta dalle definizioni che le vengono attribuite.
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Il legame con i territori
Nel presentare la candidatura, Garavaglia ha rilanciato la vocazione federalista della Lega. Il senatore considera il partito soprattutto come una realtà capace di rappresentare le diverse aree del Paese.
“ Siamo federalisti e siamo il partito dei territori”, ha affermato, sottolineando inoltre di aver parlato della scelta con Attilio Fontana, governatore della Lombardia. Garavaglia ha definito Fontana un amico, ma ha precisato di avere rapporti personali in molte zone d’Italia.
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